La realtà aumentata sovrappone contenuti digitali, come oggetti 3D, video e testi, a quello che vedi attraverso la fotocamera del telefono o la lente di un paio di occhiali. Gli esempi più comuni li hai già usati: i filtri di Instagram e TikTok, il divano che IKEA ti fa provare in salotto, il rossetto che provi nell’app di un marchio beauty prima di comprarlo. Oggi la usano anche fiere, musei, cantine, comuni e aziende industriali, quasi sempre dal browser del telefono e senza scaricare app.
In questa guida trovi 31 esempi: 9 per uso nel marketing e 22 per settore. Dove possibile ti mostriamo un progetto vero, con i numeri ottenuti. Tre in breve:
- In un evento: il filtro in realtà aumentata che abbiamo creato per Leapmotor nel tour estivo 2025 ha avuto 4.552 visualizzazioni in 30 giorni, con una media di 55 secondi di utilizzo.
- Nello sport: alla presentazione della nuova maglia della Polisportiva Moving, 54 partecipanti su 76 hanno aperto la maglia in 3D dal telefono, e nei due giorni successivi le attivazioni sono state altre 167.
- In un museo: al Museo del Genio (ISCAG) di Roma il visitatore inquadra un QR code accanto all’opera e vede animarsi più di 200 opere tra plastici, divise, quadri e statue.
Sono Kevin Molinari, General Manager di Arweb. Con il nostro team abbiamo realizzato oltre 150 progetti di realtà aumentata in Italia, anche insieme a Cofidis, RCS Sport, IVS Group ed Event’s Way. Gli esempi di questa pagina vengono in gran parte da lì.
Indice
Cos’è la realtà aumentata e come funziona

La realtà aumentata (AR, augmented reality) aggiunge al mondo reale elementi digitali che puoi guardare e spesso toccare: un prodotto in 3D appoggiato sul tavolo, un video che parte da una pagina stampata, un personaggio che ti parla accanto a un quadro. Il telefono riconosce una superficie, un’immagine o un QR code e ci aggancia il contenuto.
Fino a pochi anni fa serviva un’app da scaricare per ogni esperienza. Oggi la maggior parte dei progetti usa la WebAR: l’esperienza si apre da un link o da un QR code nel browser del telefono, come una pagina web. Per un’azienda vuol dire che il cliente la prova in tre secondi, senza installare niente.
Realtà aumentata e realtà virtuale: la differenza
| Realtà aumentata (AR) | Realtà virtuale (VR) | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Aggiunge contenuti digitali al mondo reale | Ti porta in un ambiente tutto digitale |
| Con cosa la usi | Smartphone, tablet, occhiali AR e visori | Visori con controller |
| Dove serve di più | Marketing, vendita, musei, turismo, assistenza | Formazione, simulazioni, giochi |
La realtà estesa (XR) unisce le due e si può usare anche dal browser con la WebXR.
Perché la realtà aumentata conta oggi
Quattro dati per capire quanto è diffusa:
- 350 milioni di persone usano ogni giorno la realtà aumentata su Snapchat, e le sue lenti AR vengono aperte 8 miliardi di volte al giorno (risultati Snap del quarto trimestre 2025, pubblicati a Febbraio 2026).
- 1,07 miliardi di persone nel mondo hanno usato la realtà aumentata dal telefono nel 2025, secondo Statista.
- Durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 le esperienze AR su Snapchat hanno raggiunto oltre 110 milioni di utenti.
- Secondo uno studio commissionato da Snap ad Amplified Intelligence e OMD (2024), dopo una sola esposizione a una lente AR la probabilità di acquisto sale del 53% nel breve periodo.
C’è anche un segnale di mercato da conoscere: a Febbraio 2026 ha chiuso 8th Wall, una delle piattaforme WebAR più usate al mondo, e i progetti costruiti lì si spengono entro Febbraio 2027. Per questo noi sviluppiamo le esperienze su standard web aperti, che non dipendono dalla sorte di una piattaforma.
Trovi altri numeri nelle nostre statistiche sulla realtà aumentata e virtuale.
Realtà aumentata esempi: 9 usi nel marketing
Nel marketing la realtà aumentata serve a una cosa: far fermare una persona e farle provare il prodotto prima di comprarlo. Ecco come la usano le aziende, offline e online. Per approfondire l’uso nelle imprese, industria compresa, trovi anche la guida alla realtà aumentata per le aziende.
Realtà aumentata nel marketing offline
1. Realtà aumentata in fiera

In fiera il visitatore decide in pochi secondi se fermarsi. Con la realtà aumentata gli dai un motivo: un gioco con il tuo prodotto, una macchina che si apre in 3D, un modello che puoi girare con le mani.
Per Orma, al Pest Med 2026, abbiamo creato un gioco in realtà aumentata su visore Meta Quest 3: il visitatore doveva colpire gli insetti con il prodotto Orma, mentre uno schermo mostrava a tutto il padiglione cosa stava vedendo e una classifica giornaliera premiava il punteggio più alto. La registrazione su tablet prima di giocare ha portato 118 contatti in 3 giorni.
Se preferisci un’esperienza senza visore, la stessa logica funziona dal telefono del visitatore con un QR code sullo stand. La sola parte interattiva parte da 3.000 euro IVA esclusa e la integriamo sullo stand in 14 giorni lavorativi: trovi tutto in Arweb StandOut e nella guida alla realtà aumentata in fiera.
2. Realtà aumentata negli eventi

A un evento il pubblico ha il telefono in mano tutto il tempo. Un filtro in realtà aumentata gli dà una ragione per usarlo con il tuo marchio e per condividerlo.
Per il Vertical Summer Tour 2025 di Leapmotor, con Event’s Way e Radio Deejay, abbiamo creato un filtro WebAR per selfie: si apriva dal QR code sulle grafiche dello stand e metteva in foto fino a tre persone insieme a quattro elementi estivi in 3D. Chi pubblicava la storia su Instagram con il tag riceveva un gadget. Risultato: 4.552 visualizzazioni in 30 giorni, picchi di oltre 400 accessi al giorno nei weekend e un tasso di ricondivisione vicino al 100%.
Campagne ed eventi di questo tipo li seguiamo con Arweb Brand Activation. Altri esempi nella guida alla realtà aumentata negli eventi.
3. Realtà aumentata nelle campagne pubblicitarie fisiche
Un cartellone, una pagina di giornale o un manifesto in metropolitana restano fermi. Con un QR code e la realtà aumentata diventano l’ingresso a un contenuto: l’auto esce dal cartellone in scala reale, il prodotto ruota sul tavolo del lettore, il testimonial parla in 3D.

Il vantaggio rispetto alla pubblicità tradizionale si misura: sai quante persone hanno inquadrato il manifesto, per quanto tempo hanno guardato e da dove. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per annunci fisici e campagne OOH.
4. Realtà aumentata su materiale promozionale, gadget e libri
Un catalogo o un gadget finisce spesso in un cassetto. Se inquadrandolo parte un video, un’animazione o un gioco, chi lo riceve ci torna sopra.
Nel libro “L’anima dei burattini” le illustrazioni prendono vita inquadrandole con il telefono. Per NOW Farmacia abbiamo portato la realtà aumentata su un brick tetrapack: inquadri il logo e parte il contenuto animato del prodotto.
Altri esempi nella guida alla realtà aumentata su materiali stampati e gadget.
5. Realtà aumentata sui biglietti da visita
Un biglietto da visita in realtà aumentata mostra il tuo video di presentazione, un prodotto in 3D o i tuoi contatti salvabili in rubrica. Lo abbiamo fatto per RCA Imballaggi e per Lift Service: il commerciale consegna il cartoncino, il cliente lo inquadra e parte la presentazione animata dell’azienda.
Oggi le reti commerciali gestiscono decine o centinaia di biglietti digitali con Arweb Card, da 3,90 euro al mese per card IVA esclusa. Guida completa: biglietti da visita in realtà aumentata.
Realtà aumentata nel marketing online
6. Realtà aumentata nei siti web e negli e-commerce
Il dubbio che blocca un acquisto online è sempre lo stesso: come sta a casa mia? Con un pulsante “Vedi nel tuo spazio” il cliente appoggia il prodotto in scala reale sul pavimento o sul tavolo, dal telefono, senza app.
Per Watermaker, che produce macchine che ricavano acqua potabile dall’aria, abbiamo realizzato un configuratore 3D con realtà aumentata: il cliente sceglie il modello, lo personalizza e lo vede nel proprio spazio. Watermaker riporta +45% di tempo medio sulla pagina prodotto e +30% di richieste di informazioni. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per e-commerce e siti web.
7. Realtà aumentata nella pubblicità digitale
Nei banner e nei post social la realtà aumentata trasforma uno scorrimento in una prova: il cliente tocca l’annuncio e vede il prodotto in 3D davanti a sé, o si prova un paio di occhiali con la fotocamera frontale.

Trovi formati ed esempi nella guida alla realtà aumentata per gli annunci online.
8. Realtà aumentata nelle presentazioni di vendita e nei PDF
Un commerciale che presenta un macchinario da 5 tonnellate non può portarlo dal cliente. Con un QR code nella presentazione o nel PDF, il cliente lo vede in scala reale sul tavolo della riunione, lo gira e guarda i componenti interni.

9. Realtà aumentata per presentare prodotti fisici
Un prodotto complesso si spiega meglio quando lo guardi aprirsi. La realtà aumentata mostra cosa c’è dentro, come si monta e come funziona, nel punto vendita o a casa del cliente.
Presentazioni 3D, configuratori e realtà aumentata per prodotti fisici sono il lavoro di Arweb Product Experience: un video 3D di prodotto parte da 1.500 euro IVA esclusa. Altri esempi nella guida alla realtà aumentata per prodotti fisici.
22 esempi di realtà aumentata per settore
10. Realtà aumentata per musei

Nei musei la realtà aumentata risolve un problema preciso: i visitatori più giovani passano davanti alle didascalie senza leggerle. Con un QR code accanto all’opera, il telefono mostra la statua che si anima, il personaggio che racconta la sua storia, il reperto ricostruito com’era.
Al Museo del Genio (ISCAG) di Roma il visitatore inquadra il QR code e vede animarsi più di 200 opere: plastici, divise, quadri, statue e cimeli. Lo stesso contenuto si guarda anche da casa.
Per i musei seguiamo tutto il progetto, compresa la ricerca del bando che lo finanzia, con Arweb Museum: progetti da 5.000 euro IVA esclusa. Trovi 19 applicazioni pratiche nella guida alla realtà aumentata per i musei.
11. Realtà aumentata per artisti
Un’opera d’arte in realtà aumentata può muoversi, raccontare come è nata o comparire appesa nel salotto di chi vuole comprarla.
Per Ligabue Art Projects abbiamo animato il dipinto “Chioccia con pulcini” (1953) di Antonio Ligabue: gli auguri di Pasqua 2026 sono partiti come cartolina WebAR via WhatsApp, e in mostra un QR code accanto al quadro faceva muovere la chioccia. Per l’artista Ariel Art abbiamo integrato la realtà aumentata nel sito: chi sceglie un quadro lo vede sulla parete di casa propria prima di acquistarlo.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nell’arte.
12. Realtà aumentata per arredamento e design
Il cliente che compra un divano o una lampada vuole vederli a casa propria nelle misure vere. La realtà aumentata glielo fa fare dal telefono, nel suo salotto, con il colore e la finitura che sta scegliendo.

IKEA lo fa dal 2017: oggi la funzione si chiama IKEA Kreativ, vive nell’app IKEA e in Italia è arrivata a Febbraio 2024. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per arredamento e interior design.
13. Realtà aumentata per orologi
Un orologio si sceglie al polso. Con la realtà aumentata il cliente lo prova sul proprio polso dalla fotocamera, cambia cinturino e quadrante e confronta i modelli senza andare in negozio.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per gioielli e orologi.
14. Realtà aumentata per gioielli
Anelli, collane e orecchini si provano con la fotocamera frontale: il gioiello segue i movimenti della mano o del viso e riflette la luce della stanza. Per un gioielliere è anche un modo per mostrare online pezzi unici senza tenerli tutti in vetrina.
15. Realtà aumentata per la cosmetica
Rossetti, fondotinta e colori di capelli sono i prodotti che le persone provano di più in realtà aumentata, perché lo scaffale non permette di testarli tutti.

Per Opificio Emiliano abbiamo portato nei saloni un consulente virtuale in ologramma: il cliente avvicina il telefono a uno dei tre tag NFC e una persona in 3D gli spiega promozioni e nuovi prodotti, con contenuti aggiornabili a distanza. L’azienda riporta +80% di interazioni rispetto ai materiali promozionali cartacei. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per beauty e cosmetica.
16. Realtà aumentata per agenzie immobiliari
Un appartamento in costruzione si vende meglio se il cliente lo vede finito. Con la realtà aumentata il plastico 3D compare sul tavolo dell’agenzia, il cliente cammina tra le stanze e cambia pavimenti e arredi.

Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nel settore immobiliare.
17. Realtà aumentata per cantine vinicole
Sullo scaffale il cliente sceglie il vino in pochi secondi, spesso solo dal prezzo. Un’etichetta in realtà aumentata gli racconta la cantina, il vitigno e l’abbinamento proprio mentre decide.
Per la Cantina Castello di Uviglie abbiamo animato l’etichetta del vino Hosteria: inquadrando il QR sul pendaglio, la scritta si scompone in un gioco “indovina la parola del giorno” con un premio, e un’audioguida racconta la cantina.
Le etichette in realtà aumentata e il sommelier AI per cantine sono il lavoro di Arweb Wine, da 90 euro al mese IVA esclusa. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per il vino.
18. Realtà aumentata per moda e abbigliamento
La moda usa la realtà aumentata per far provare scarpe, occhiali e accessori dalla fotocamera, e per animare cataloghi, vetrine e cartellini.
Uno degli esempi più noti è di Dior, che nell’Ottobre 2020 ha fatto provare le sneaker B27 con una lente Snapchat: la campagna è chiusa, ma ha aperto la strada alla prova virtuale delle scarpe.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nella moda.
19. Realtà aumentata per fotografi
Una foto stampata può far partire il video del momento in cui è stata scattata. Per fotografi di matrimoni ed eventi è un modo per consegnare un album che si anima, e per le mostre un modo per raccontare il dietro le quinte di ogni scatto.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per fotografi.
20. Realtà aumentata per l’automotive
Un concessionario non può tenere in salone tutti i colori e gli allestimenti. Con la realtà aumentata il cliente vede l’auto in scala reale nel cortile di casa, apre le portiere e cambia colore. Agli eventi, un filtro come quello di Leapmotor porta il marchio nelle storie Instagram del pubblico.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nell’automotive.
21. Realtà aumentata per ristoranti
Un menu in realtà aumentata mostra i piatti in 3D sul tavolo, nelle porzioni vere, prima di ordinare. Per un ristorante turistico serve anche a superare la lingua: il cliente straniero vede il piatto invece di tradurne il nome.

Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per ristoranti.
22. Realtà aumentata per squadre e società sportive
Una società sportiva può presentare la nuova maglia, far vedere i campioni in 3D o coinvolgere i tifosi allo stadio con giochi dal telefono.
Per la presentazione della nuova maglia della Polisportiva Moving abbiamo messo un QR code sui biglietti dell’evento: la maglia compariva in 3D davanti a ogni partecipante. Su 76 presenti, 54 l’hanno aperta e 27 hanno condiviso la foto; nei due giorni successivi le attivazioni sono state altre 167, con un tempo medio di oltre un minuto e mezzo. Per i Parchi Agos abbiamo portato gli esercizi di riscaldamento sui cartelli all’ingresso dei parchi: inquadri il QR e l’esercizio compare in 3D davanti a te.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nello sport.
23. Realtà aumentata per enti turistici e comuni
Un turista cammina tra piazze e sentieri con il telefono in mano. Un cartello in realtà aumentata gli mostra cosa sta guardando, nella sua lingua, a ogni ora del giorno.
Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni abbiamo reso interattivi i cartelli dei sentieri: inquadrando il cartello compaiono i punti di interesse, con schede, link e mappa.
Per comuni, enti e territori lavoriamo con Arweb Tourism: progetti da 5.000 euro IVA esclusa, spesso finanziabili con un bando. Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nel turismo.
24. Realtà aumentata per la formazione
Nella formazione aziendale la realtà aumentata fa vedere un macchinario, una procedura o un rischio prima di toccarli: il corsista impara sul modello 3D e sbaglia senza conseguenze.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata e virtuale nella formazione.
25. Realtà aumentata per insegnanti
A scuola un cuore che batte, un vulcano in sezione o un monumento antico sul banco tengono l’attenzione più di una figura sul libro. Molte esperienze funzionano dal tablet della classe, senza installazioni.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nella didattica.
26. Realtà aumentata per aziende farmaceutiche
Il farmacista o l’informatore scientifico mostrano in 3D come agisce un principio attivo o come si usa un dispositivo. Sulla confezione, un QR code porta il paziente a istruzioni animate più chiare del foglietto.
Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nel settore farmaceutico.
27. Realtà aumentata per food & beverage
Una confezione in realtà aumentata racconta l’origine degli ingredienti, propone una ricetta o lancia un gioco a premi. È il modo per parlare al cliente dopo l’acquisto, quando il prodotto è già sul suo tavolo.

Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nel food and beverage.
28. Realtà aumentata per musicisti e case discografiche
Una copertina che fa partire il videoclip, un manifesto del concerto che apre la scaletta, un artista in 3D che saluta i fan: la realtà aumentata dà al disco fisico e al merchandising un contenuto in più.
29. Realtà aumentata per macchinari industriali
Un macchinario industriale pesa tonnellate e non entra in uno stand. In realtà aumentata il commerciale lo mostra in scala reale, lo apre e fa vedere il ciclo di lavoro; il tecnico lo usa per guidare la manutenzione passo per passo.

Approfondisci nella guida alla realtà aumentata per macchinari industriali.
30. Realtà aumentata per banche e assicurazioni
Banche e assicurazioni vendono prodotti che non si vedono. La realtà aumentata li rende concreti: una simulazione che mostra cosa copre una polizza, un consulente in 3D che spiega un mutuo, un biglietto da visita digitale per ogni agente della rete.

Approfondisci nella guida alla realtà aumentata nel settore finanziario.
31. Realtà aumentata per startup
Una startup che vuole costruire un prodotto in realtà aumentata deve scegliere presto tra app e WebAR, e calcolare i costi di sviluppo e di mantenimento. Trovi i passi nella guida allo sviluppo di app in realtà aumentata e i costi nella guida a quanto costa sviluppare un’app in realtà aumentata. Se ti serve un team che lo sviluppi con te, c’è Arweb Tech Production.
Esempi internazionali di realtà aumentata
Fuori dall’Italia i grandi marchi e i musei usano la realtà aumentata soprattutto per far provare un prodotto o per riportare in vita un luogo. Sei esempi recenti:
IKEA: i mobili in casa tua dall’app
Con IKEA Kreativ, dentro l’app IKEA, inquadri la stanza, la svuoti dei mobili che hai e ci metti quelli del catalogo in 3D. L’app IKEA ha superato gli 86 milioni di download.
Louvre e Snapchat: le opere restaurate in realtà aumentata
Dal 18 Febbraio 2026 al Louvre un QR code sul cartellino di sei opere apre una lente Snapchat che ricostruisce sopra l’opera reale le forme e i colori originali.
Versailles: le danze barocche nei giardini
Nell’estate 2025 la reggia di Versailles ha portato quattro danze barocche in realtà aumentata in quattro punti dei giardini, con l’app del castello e Snapchat.
Girona: la torre medievale ricostruita nel browser
A Girona, in Spagna, un QR code mostra la Torre Gironella com’era nel XIV secolo. Funziona in WebAR, dal browser del telefono, senza app: lo stesso approccio che usiamo nei nostri progetti per musei e territori.
Maybelline: il rossetto provato su Amazon
In India Maybelline ha portato la prova virtuale dei rossetti dentro Amazon. Secondo il caso pubblicato da Amazon Ads, la conversione è salita del 63% e i nuovi clienti del 40%.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: lo sport su Snapchat
Durante i Giochi di Milano Cortina le esperienze AR legate alle Olimpiadi su Snapchat hanno raggiunto oltre 110 milioni di utenti. Nel Super Bowl di Febbraio 2026 le interazioni AR in Nord America sono state quasi 2 miliardi.
Vantaggi della realtà aumentata per un’azienda
- Ti fai notare. In fiera, in un museo o sul feed, un’esperienza interattiva ferma le persone più di un’immagine: con il filtro di Leapmotor le persone sono rimaste in media 55 secondi.
- Fai capire il prodotto. Un modello 3D che si apre spiega in un minuto quello che una brochure racconta in quattro pagine.
- Riduci i dubbi prima dell’acquisto. Il cliente vede il prodotto nelle misure vere, a casa sua.
- Nessun ostacolo all’ingresso. Con la WebAR basta un QR code: nessuna app, nessun account.
- Misuri tutto. Sai quante persone hanno aperto l’esperienza, quanto ci sono rimaste e quante hanno lasciato il contatto, come i 118 contatti di Orma in tre giorni.
- Riutilizzi i contenuti. Il modello 3D creato per la fiera serve poi al sito, all’e-commerce e alla rete vendita.
App e software per la realtà aumentata
Per creare un’esperienza in realtà aumentata hai due strade: un’app da scaricare o la WebAR, che si apre dal browser. La scelta dipende da quante volte il tuo cliente la userà.
Un’app ha senso quando la persona la usa spesso e per molto tempo: è il caso dell’app IKEA per arredare casa, di un gioco o di uno strumento di lavoro per i tecnici che fanno manutenzione. L’app può lavorare anche senza connessione e usare tutte le funzioni del telefono, ma prima la devi far scaricare, e su questo passaggio si ferma gran parte del pubblico.
La WebAR ha senso in tutti gli altri casi: una fiera, un museo, un’etichetta, un evento, una campagna. Il cliente la usa una volta o poche volte, quindi deve partire subito. Inquadra il QR code e in tre secondi vede il contenuto. Quasi tutti gli esempi di questa pagina sono in WebAR.
Per costruire le esperienze esistono piattaforme pronte e sviluppo su misura. Le piattaforme pronte fanno risparmiare all’inizio, ma possono chiudere: Meta ha spento Spark AR, il suo strumento per i filtri, a Gennaio 2025, e 8th Wall ha chiuso a Febbraio 2026. Chi aveva costruito lì ha dovuto rifare il lavoro. Noi usiamo Arweb Tech Engine, il nostro motore costruito su standard web aperti: i contenuti restano tuoi e funzionano anche se un fornitore cambia strada.
Se invece vuoi sviluppare un’app, trovi i passi nella guida allo sviluppo di app in realtà aumentata e i costi nella guida a quanto costa un’app in realtà aumentata.
Come partire con un progetto di realtà aumentata
Parti dal risultato che vuoi ottenere, poi scegli lo strumento. Se ti servono contatti in fiera, il punto di partenza è uno stand interattivo; se vuoi più visitatori in un museo, opere che si animano dal telefono; se vuoi vendere un prodotto complesso, un modello 3D da vedere a casa.
In Arweb facciamo vedere una demo funzionante sul tuo caso prima che tu investa. I costi di partenza, IVA esclusa: 3.000 euro per un’esperienza interattiva in fiera, 5.000 euro per un museo o un territorio, 1.500 euro per un video 3D di prodotto, 90 euro al mese per un’etichetta di vino animata, 3,90 euro al mese per un biglietto da visita digitale. Se vuoi capire quale esempio funziona per la tua azienda, scrivici dal form contatti: ti rispondiamo entro 4 ore lavorative.
Domande frequenti sulla realtà aumentata
Serve un’app per usare la realtà aumentata?
No, nella maggior parte dei casi. Con la WebAR l’esperienza si apre dal browser del telefono inquadrando un QR code o toccando un link. L’app serve solo per esperienze che la persona usa ogni giorno.
Quanto costa un progetto di realtà aumentata?
Dipende da cosa vuoi ottenere. Nei nostri progetti si parte da 1.500 euro per un video 3D di prodotto, da 3.000 euro per un’esperienza interattiva in fiera e da 5.000 euro per un museo o un territorio, IVA esclusa. Un’etichetta di vino animata parte da 90 euro al mese.
Che differenza c’è tra realtà aumentata e realtà virtuale?
La realtà aumentata aggiunge contenuti digitali a quello che vedi intorno a te; la realtà virtuale ti porta in un ambiente tutto digitale, quasi sempre con un visore.
Funziona su tutti i telefoni?
La WebAR funziona dal browser sugli iPhone e sugli smartphone Android degli ultimi anni. Prima di lanciare un progetto la proviamo sui modelli più diffusi tra il tuo pubblico.
In quali settori si usa di più?
Nel marketing di fiere ed eventi, nei musei e nel turismo, nella vendita di prodotti da vedere a casa (arredo, auto, macchinari), nella moda e nella cosmetica per la prova virtuale.
Per continuare: realtà aumentata e intelligenza artificiale e spatial computing.