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Realtà Aumentata e arte

Realtà aumentata AR e arte: tutte le opportunità e i casi di successo

Realtà aumentata AR e arte

La Realtà Aumentata (AR) rappresenta una delle innovazioni tecnologiche più rivoluzionarie degli ultimi anni, capace di trasformare il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda.

In un’epoca in cui la digitalizzazione fa sempre più parte di ogni aspetto della nostra vita, l’AR si distingue per la sua capacità di arricchire l’esperienza umana, sovrapponendo elementi digitali al nostro ambiente reale.

In particolare nel settore dell’arte, la Realtà Aumentata trova numerose applicazioni, con grandissime opportunità per musei, artisti, mostre e operatori del settore.

Se ancora non mi conosci, lasciami presentare: sono Kevin Molinari, imprenditore digitale con un’esperienza di oltre 5 anni nel settore delle tecnologie immersive, in particolare in quello della Realtà Aumentata (AR).

Ho collaborato su diversi progetti digital (e collaboro tutt’ora con la mia azienda Arweb), insieme ad aziende di rilevanza nazionale e internazionale del calibro di Cofidis, RCS Sport, IVS Group e Event’s Way (con cui abbiamo realizzato progetti in collaborazione per brand come ATP Finals e BPER Banca).

Su Linkedin, da ormai più di due anni condivido ogni Lunedì news, contenuti e curiosità su applicazioni pratiche del mondo della Realtà Aumentata e delle tecnologie immersive, quindi se ti interessa seguire i contenuti su questo nuovo mondo, ti lascio qui il link del mio profilo 😉

Che tu sia un marketer appassionato sulle nuove tecnologie o un artista, attraverso questo articolo imparerai tutto ciò che devi sapere sulla sinergia tra Realtà Aumentata AR e arte.

Analizzeremo i principi fondamentali di questa tecnologia, le sue applicazioni pratiche e i casi di successo nel mondo che hanno avuto maggior impatto.

Cos’è e come funziona la Realtà Aumentata?

La Realtà Aumentata (abbreviata con l’acronimo AR) è una tecnologia che sovrappone informazioni digitali, come immagini, contenuti 3D e dati, al mondo reale.

Questa tecnologia utilizza dispositivi, come smartphone, tablet o visori specifici (ad esempio i nuovi Meta Quest o Apple Vision Pro), per arricchire la percezione sensoriale dell’utente, aggiungendo elementi virtuali alla realtà fisica che lo circonda.

La Realtà Aumentata viene spesso confusa con la Realtà Virtuale (Abbreviata con l’acronimo VR), che invece trasporta l’utente in un mondo completamente virtuale, estraniandolo dal mondo reale.

Abbiamo già realizzato un articolo che entra più nel dettaglio sulla definizione e sul funzionamento della Realtà Aumentata, quindi se ti interessa approfondire ti lascio di seguito il link all’articolo.

Nella prossima sezione, esploreremo insieme perché artisti, mostre d’arte, musei e operatori del settore dovrebbero prendere in considerazione l’utilizzo dell’AR.

Realtà Aumentata AR e arte: perché gli artisti dovrebbero prendere in considerazione questa nuova tecnologia?

Nell’articolo specifico dove parlo di tutte le applicazioni della Realtà Aumentata per i musei, ho già spiegato nel dettaglio perché i musei dovrebbero integrare questa tecnologia.

Sia per arricchire l’esperienza dei visitatori.

Sia per potenziare le proprie campagne di marketing e comunicazione, online e offline.

Ma non sono solo i musei che possono beneficiare della Realtà Aumentata, anche gli artisti indipendenti possono trarne grandissimi vantaggi.

Prima che te li esponga però, ti racconto una mia esperienza personale.

Sono stato al Fuori Salone 2024, e ho visitato le diverse esposizioni per le vie di Milano.

All’interno di queste esposizioni, erano presenti diverse opere realizzate da artisti da tutto il mondo:

Sculture, quadri, opere d’arte contemporanea ecc

Come puoi immaginare, ogni artista aveva la possibilità di esporre 1 / 2 opere fisicamente, non di più.

Le persone che volevano approfondire le altre opere, potevano visualizzare delle foto tramite QR-code posti sui bigliettini da visita e pieghevoli degli artisti.

Inquadravi questi QR-code, e venivi indirizzato al sito web o alla pagina social di riferimento.

Ho recuperato un po’ di questi materiali principalmente per mia zia, appassionata d’arte, che non poteva essere presente fisicamente perché era all’estero.

Quando glieli ho fatti vedere, è rimasta molto affascinata dalle opere d’arte contemporanea di un artista, che però erano rappresentate in modo molto limitato, attraverso il suo pieghevole con QR-code.

In particolare:

Mia zia, dato che non era presente fisicamente, non poteva vedere le opere in un contesto realistico.

Poi, voleva capire come queste opere si potevano adattare all’interno della sua sala, comprendendone quindi al meglio anche le dimensioni.

Tutto questo ha aperto tutta una serie di interrogativi nella testa di mia zia, che non solo l’hanno fatta titubare, ma hanno proprio bloccato in lei la voglia di fare il passo successivo, ovvero contattare l’artista.

Pensa te, quell’artista ha perso una potenziale vendita semplicemente perché all’interno del cosiddetto “percorso di acquisto” (Customer Journey), mancava qualcosa, e non è riuscito a soddisfare a pieno le domande di mia zia.

La Realtà Aumentata, in questo caso, sarebbe stata una validissima soluzione per questo artista:

  • Mia zia avrebbe potuto valutare tutte le opere d’arte in maniera realistica, come se lei fosse stata fisicamente ad una sua mostra. L’ AR infatti non ha limiti: l’artista attraverso il suo sito web avrebbe potuto mostrare non solo le foto, ma tutte le opere in formato realistico e tridimensionale.

  • Mia zia avrebbe potuto adattarle e inserirle in modo semplice all’interno del suo ambiente, potendo vedere effettivamente come si adattavano le opere nella sua sala.

  • L’artista sarebbe emerso rispetto all’innumerevole quantità di materiale promozionale di altri artisti, catturando l’attenzione in modo unico.

Una statistica di Snapchat, dimostra infatti che l’80% degli acquirenti online avrebbero maggior fiducia nell’acquisto se solo potessero utilizzare le tecnologie immersive come la Realtà Aumentata.

L’AR viene spesso considerata dagli artisti come un plus: una tecnologia a fini promozionali aggiuntiva che va a potenziare la loro comunicazione, quindi non una soluzione di prima necessità.

Ma come abbiamo visto, questa tecnologia diventa una soluzione indispensabile che risolve dei problemi reali che sono già presenti all’interno del percorso d’acquisto del cliente.

Ora che abbiamo visto insieme perché è importante l’integrazione della Realtà Aumentata per gli artisti, nella sezione di seguito vedremo le principali applicazioni pratiche.

Realtà aumentata AR e arte

Realtà Aumentata AR e arte: applicazioni pratiche

Precedentemente abbiamo visto solo un esempio di applicazione pratica della Realtà Aumentata per gli artisti, ma ce ne sono molte altre che si differenziano in base al contesto e obiettivi di ogni artista.

Ecco alcuni esempi:

1. Mostre interattive e immersive

Un esempio di applicazione pratica della Realtà Aumentata per gli artisti è la creazione di mostre interattive.

Esempio di mostra d’arte che integra la Realtà Aumentata per arricchire le opere esposte con contenuti virtuali interattive.

Gli artisti possono arricchire le loro esposizioni fisiche con contenuti digitali, che i visitatori possono esplorare tramite smartphone o tablet.

Questo permette di aggiungere informazioni contestuali, video dietro le quinte, animazioni o elementi 3D che offrono un’esperienza più completa e coinvolgente.

2. Cataloghi digitali aumentati

Si ricollega all’esempio che ho fatto in precedenza.

Gli artisti possono creare cataloghi digitali delle loro opere d’arte, che non solo mostrano immagini ad alta risoluzione, ma permettono anche di visualizzare le opere in 3D.

Utilizzando un’esperienza WebAR (che non richiede app da scaricare), i potenziali acquirenti possono proiettare le opere direttamente nei loro spazi personali, valutando meglio come si integrano nel proprio ambiente.

3. E-commerce

Artisti e le piattaforme di vendita d’arte online, possono integrare funzionalità di Realtà Aumentata all’interno del proprio e-commerce, per consentire agli utenti di “visualizzare nel loro ambiente” le opere d’arte prima dell’acquisto.

Questo è particolarmente utile per chi desidera vedere come un quadro o una scultura si adatterà nel proprio spazio.

Alcune piattaforme (come ad esempio Saatchi art) offrono già questa funzionalità, e hanno ottenuto risultati straordinari come ad esempio l’aumento delle vendite, e l’aumento medio della spesa per singolo articolo.

4. Creazione di opere d’arte AR

Gli artisti possono sperimentare la creazione di opere d’arte interamente digitali (come ad esempio NFT) visibili solo attraverso esperienze in Realtà Aumentata.

Questo apre un nuovo campo creativo, permettendo di giocare con spazi e dimensioni in modi impossibili con l’arte tradizionale.

Queste opere possono essere esposte in spazi pubblici o privati, creando installazioni d’arte temporanee che si sovrappongono alla realtà fisica.

Realtà Aumentata AR e arte: casi di successo nel mondo

Il caso di successo Saatchi Art

La rinomata galleria d’arte online, Saatchi Art, ha recentemente introdotto una rivoluzionaria funzionalità di Realtà Aumentata via web chiamata “View in a Room”.

Questa innovativa feature permette ai clienti di visionare oltre un milione di opere d’arte direttamente nelle loro abitazioni, prima di procedere all’acquisto online.

Realtà Aumentata e arte
L’esperienza in realtà aumentata di Saatchi Art che permette agli utenti di visualizzare in anteprima le opere d’arte all’interno delle loro abitazioni.

Secondo un sondaggio condotto da Saatchi Art, ben il 70% degli acquirenti d’arte esita ad effettuare un acquisto perché non possono visualizzare l’opera in anticipo nel contesto desiderato. (Così come è accaduto a mia zia).

Grazie alla funzionalità “View in a Room”, ora gli appassionati d’arte possono selezionare opere d’arte direttamente su SaatchiArt.com e visualizzarle istantaneamente sulle pareti della loro casa, il tutto senza la necessità di scaricare alcuna app specifica grazie alla tecnologia WebAR.

Questo progetto, assolutamente pionieristico nel suo genere, è stato progettato e architettato per garantire scalabilità su tutto il sito: ogni opera d’arte viene ridimensionata dinamicamente in base ai metadati dell’opera stessa e integrata attraverso la Realtà Aumentata su un telaio 3D, che rispecchia le dimensioni reali dell’opera fisica.

La funzionalità include anche un indicatore di prossimità, che analizza la posizione dell’utente all’interno della scena 3D e fornisce un avvertimento quando si avvicina eccessivamente alla parete.

I risultati sono stati ottimi: infatti Saatchi Art ha registrato un aumento medio della spesa del 17%.

Il caso di successo di Ariel Art

Erroneamente si pensa che questa tecnologia fantastica sia alla portata solo di gallerie d’arte o artisti molto grandi, invece, grazie allo sviluppo della tecnologia che ha raggiunto dei costi molto accessibili, anche un artista indipendente può sfruttarla al meglio.

In particolare, abbiamo realizzato un progetto per Ariel Art, artista indipendente che ha integrato la realtà aumentata per migliorare l’esperienza di acquisto dei propri clienti.

I clienti di Ariel Art possono visualizzare le opere d’arte all’interno del proprio ambiente grazie alla Realtà Aumentata.

L’implementazione della realtà aumentata ha permesso a lei di ottenere dei risultati significativi, tra cui:

  • Maggior coinvolgimento e connessione con i propri clienti: grazie all’esperienza di realtà aumentata, i potenziali acquirenti sono stati coinvolti in modo più profondo e hanno sviluppato una connessione emotiva con i suoi quadri.

  • Aumento delle vendite: Grazie alla soluzione di realtà aumentata, Ariel ha ottenuto un aumento delle vendite. I potenziali acquirenti, grazie alla possibilità di visualizzare i quadri direttamente nella propria casa, si sono sentiti più sicuri nelle loro decisioni di acquisto. Ciò ha portato a una maggiore conversione degli interessati in acquirenti effettivi e ha contribuito a incrementare le entrate complessive dell’artista.
Realtà aumentata AR e arte

Falsi miti della Realtà Aumentata AR nell’arte

L’adozione della Realtà Aumentata (AR) nell’arte è spesso accompagnata da una serie di idee sbagliate e miti, che possono scoraggiare gli artisti dal sfruttare appieno le potenzialità di questa tecnologia.

Di seguito, esploriamo alcuni dei principali:

1° Falso mito: La Realtà Aumentata è troppo costosa per gli artisti indipendenti

Realtà: Sebbene inizialmente possa sembrare che l’implementazione dell’AR richieda investimenti significativi, i costi sono diventati più accessibili con l’avanzare della tecnologia, in particolare quella della WebAR e dell’intelligenza artificiale.

Attualmente è possibile realizzare esperienze AR semplici per gli artisti, che hanno dei costi decisamente accessibili.

2° Falso mito: La Realtà Aumentata è solo una moda passeggera

Realtà: La Realtà Aumentata ha dimostrato di avere un impatto duraturo in molti settori, inclusa l’arte.

L’AR sta diventando una componente essenziale per migliorare l’esperienza utente, e offrire nuove modalità di interazione con le opere d’arte.

Inoltre, il mercato della Realtà Aumentata raggiungerà volumi d’affari di oltre 58 miliardi di dollari entro il 2028. (Fonte: Statista)

3° Falso mito: La Realtà Aumentata è difficile da usare e richiede competenze tecniche avanzate

Realtà: Con lo sviluppo di piattaforme user-friendly, l’integrazione dell’AR è diventata molto più accessibile anche per chi non ha competenze tecniche avanzate.

Per le esperienze più semplici, noi come azienda abbiamo sviluppato soluzioni drag and drop molto semplici, che permettono agli artisti di creare esperienze in Realtà Aumentata in pochissimi minuti, e con altissimi livelli di qualità e personalizzazione

4° Falso Mito: La Realtà Aumentata distoglie l’attenzione dall’arte tradizionale

Realtà: l’AR può amplificare l’apprezzamento dell’arte tradizionale aggiungendo contesto e interattività.

Può fornire agli spettatori informazioni aggiuntive, animazioni e una comprensione più profonda delle opere senza sostituirle.

Ricordiamo che la Realtà Aumentata è completamente diversa dalla Realtà Virtuale: l’AR arricchisce il mondo reale con contenuti digitali senza andarlo a cambiare, la VR invece crea dei mondi virtuali paralleli.

5° Falso Mito: Solo i giovani sono interessati alla Realtà Aumentata nell’arte

Realtà: Sebbene i giovani siano spesso i primi ad adottare nuove tecnologie, l’AR attrae un pubblico molto più ampio.

Molti adulti e anziani trovano l’AR utile e interessante, specialmente quando arricchisce la loro esperienza culturale e di acquisto.

Ho fatto l’esempio di mia zia in questo articolo, che nonostante abbia più di 60 anni aveva comunque un problema che la Realtà Aumentata avrebbe risolto in modo immediato.

Vantaggi e benefici della Realtà Aumentata per gli artisti

L’integrazione della Realtà Aumentata (AR) nel mondo dell’arte offre numerosi vantaggi, che possono trasformare il modo in cui gli artisti creano, promuovono e vendono le loro opere.

Di seguito, esaminiamo alcuni dei principali benefici:

1. Aumento dell’engagement e del coinvolgimento del pubblico

L’AR permette agli artisti di creare esperienze interattive e coinvolgenti, migliorando il coinvolgimento del pubblico.

Mostre d’arte arricchite con elementi AR possono offrire informazioni aggiuntive, video dietro le quinte e animazioni 3D, aumentando il tempo di permanenza dei visitatori e l’interesse per le opere esposte.

2. Incremento delle vendite e riduzione dei resi

L’AR consente agli acquirenti di visualizzare le opere d’arte nei propri spazi prima di effettuare un acquisto, aumentando le vendite e riducendo il tasso dei resi.

Questo è particolarmente utile per le opere d’arte di grandi dimensioni, come quadri e sculture.

Una statistica di Shopify, infatti ha dimostrato che i contenuti 3D/AR hanno un tasso di conversione maggiore del 94%, rispetto a foto e video.

3. Maggiore visibilità e differenziazione

Gli artisti che adottano l’AR possono distinguersi in un mercato saturo, attirando l’attenzione di collezionisti e visitatori in modo unico.

Le mostre d’arte interattive o cataloghi integrati con AR non solo arricchiscono l’esperienza del visitatore, ma permettono anche agli artisti di emergere rispetto ai concorrenti che utilizzano metodi tradizionali di esposizione.

4. Maggiore Memorabilità

L’AR può rendere le opere d’arte più memorabili per il pubblico grazie all’interattività e all’esperienza immersiva che offre.

Quando i visitatori possono interagire con le opere in modi nuovi e coinvolgenti, tendono a ricordare meglio l’esperienza, come ha confermato uno studio condotto da parte di Neuro Insight.

I contenuti in Realtà Aumentata producono una risposta cerebrale più alta di circa il 70% (a destra), rispetto invece ai contenuti normali di testo / foto e video (a sinistra)

Realtà aumentata AR e arte

Conclusioni e considerazioni finali

L’integrazione della Realtà Aumentata (AR) nel mondo dell’arte rappresenta un’opportunità senza precedenti per trasformare il modo in cui artisti, musei e operatori del settore interagiscono con il pubblico.

La capacità dell’AR di sovrapporre elementi digitali al mondo reale arricchisce l’esperienza visiva e sensoriale, creando nuove modalità di fruizione delle opere d’arte.

La tecnologia AR non solo potenzia l’engagement del pubblico, ma offre anche vantaggi concreti come l’incremento delle vendite, la riduzione dei resi e una maggiore visibilità per gli artisti.

Le applicazioni pratiche dell’AR nel settore dell’arte sono numerose, dalle mostre interattive ai cataloghi digitali aumentati, passando per l’integrazione dell’AR all’interno di e-commerce e la creazione di opere d’arte interamente digitali.

Gli artisti indipendenti, in particolare, possono trarre grandi benefici dall’AR, utilizzandola come strumento per mostrare le loro opere in modo realistico e adattabile agli ambienti dei potenziali acquirenti.

Nonostante alcuni falsi miti associati alla Realtà Aumentata, come l’idea che sia costosa o difficile da usare, la realtà dimostra che questa tecnologia è accessibile e in continua crescita.

Noi di Arweb, siamo uno studio di produzione di esperienze immersive di Realtà Aumentata da più di 5 anni, con numerosi casi di successo realizzati.

Se sei un’artista, e vorresti creare un progetto di Realtà Aumentata personalizzato, richiedi una consulenza gratuita al nostro team Arweb.

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Fonti: Snap – Augmentality Shift Global Report 2023

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…se abbiamo dimenticato qualche canale, non ti preoccupare, integriamo la nostra tecnologia AR anche li ;)

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    • Accessibilità: Non richiede il download di un’app, rendendo l’esperienza immediatamente disponibile attraverso un browser web.
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    • Compatibilità: Funziona su diversi dispositivi e sistemi operativi, garantendo un’ampia copertura del pubblico, con oltre 5 miliardi di dispositivi compatibili in tutto il mondo.
  •  
    • Aggiornamenti: È più facile e rapido aggiornare contenuti e funzionalità rispetto a un’app nativa.
  •  
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Non solo, essendo esperti nello sviluppo di esperienze immersive, possiamo creare esperienze anche di Realtà Virtuale (VR), Realtà Mista (MR), Realtà Estesa (XR), e Spatial Computing.

Tra i nostri servizi sono inclusi anche i Virtual Tour 360, i Video 360, i configuratori di prodotto 3D, modellazione 3D e animazione 3D.

Tutte queste esperienze, ovviamente, non hanno bisogno di applicazioni dedicate da scaricare e attraversano il Web Browser.

La nostra specializzazione è per esperienze immersive basate sul web, ma sviuppiamo esperienze anche per le seguenti piattaforme:

Snapchat, TikTok, Meta, ARCore, ARkit, VisionOS, Unreal Engine, Unity, Fortnite, Roblox.

Certamente! Utilizziamo i file che avete già prodotto e li adattiamo alle esperienze. 

Ovviamente, più materiale avete e meno sarà il costo dell’esperienza!

Assolutamente si, la nostra tecnologia può raggiungere milioni di utenti (anche contemporaneamente) senza alcuna problematica.

Assolutamente no. La nostra tecnologia riconosce la grafica e l’immagine ovunque venga stampata, quindi possiamo integrarla tranquillamente nei materiali promozionali che avete già stampato.

Abbiamo creato oltre 100 progetti immersivi in Italia e Europa. In questa pagina trovi solo alcuni casi di successo, gli altri per ragioni di Privacy non possiamo pubblicarli, ma saremo lieti di mostrarteli attraverso la nostra consulenza gratuita.

La nostre nostre tecnologie immersive sono adattate per qualsiasi tipologia di device in commercio.

Questo significa, che la stessa esperienza immersiva che viene vista attraverso un link da smartphone, può essere visualizzata attraverso Desktop, e i nuovi dispositivi indossabili (come ad esempio i nuovi Meta Quest e Apple Vision Pro).

Il vantaggio più grande che puoi avere grazie alle nostre tecnologie, è avere il costo di una singola esperienza su molti dispositivi diversi! 

  1. Consulenza: comprendiamo insieme a te i tuoi obiettivi ed esigenze;
  2. Definizione del progetto: analizziamo insieme le varie proposte dal nostro team creativo e definiamo il progetto adatto a te, che sia finalizzato al raggiungimento di obiettivi e KPI specifici.
  3. Sviluppo: una volta definito il progetto, recuperiamo, creiamo e animiamo i contenuti 3D che saranno oggetto dell’esperienza;
  4. Testing: Testiamo l’esperienza su tutti i dispositivi e browser per garantire la qualità
  5. Lancio della campagna: integriamo l’esperienza all’interno della campagna di marketing.
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