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Come funziona la realtà aumentata?

Il funzionamento

La realtà aumentata funziona attraverso dispositivi dotati di una camera, come ad esempio smartphone, tablet e occhiali intelligenti.

Essi proiettano dei contenuti virtuali che vengono caricati e mostrati attraverso un software AR dedicato.

Il dispositivo utilizzato, scarica le informazioni AR attraverso il cloud, in un modo simile al web browser che carica una pagina web attraverso URL.

La differenza fondamentale rispetto ad una pagina web, è il fatto che le informazioni AR sono disposte in un contesto tridimensionale.

Quello che vede l’utente è il proprio ambiente arricchito con contenuti virtuali in 2D e in 3D.

Come funziona la realtà aumentata

Le interazioni della realtà aumentata

L’AR può permettere all’utente che visualizza i contenuti virtuali di interagire attraverso touchscreen, voce e gesti.

Ad esempio, l’utente potrebbe cliccare un tasto che permette di fotografare o riprendere l’esperienza AR, oppure pronunciare una parola per inviare un comando specifico.

Quando l’utente si muove, la grandezza e l’orientamento del contenuto virtuale si adatta automaticamente all’ambiente e al contesto.

Ad esempio, se mentre stiamo visualizzando un’esperienza AR ci avviciniamo al contenuto virtuale, lo vedremo più grande, mentre se ci allontaniamo lo vedremo più piccolo.

Negli ambienti industriali, gli utenti con ruoli diversi, come un operatore di macchina e un tecnico di manutenzione, possono guardare lo stesso oggetto ma ricevere esperienze AR diverse adattate alle loro esigenze.

Come funziona la realtà aumentata

La differenza in base ai settori

Le esperienze visualizzate, le interazioni e i dispositivi utilizzati, si differenziano molto in base al settore nella quale si utilizza la realtà aumentata. I settori sono davvero tantissimi e di seguito troviamo quelli più comuni:

  • AR nel marketing: le campagne di marketing (sia online che offline) vengono potenziate attraverso esperienze immersive, che sono in grado di amplificare i risultati da un +100% a un +400%. Tutto dipende dall’obiettivo per la quale la si utilizza. In particolare il WebAR dimostra un grande successo in tutte le fasi del funnel di vendita: dall’awareness alla conversione.
  • AR nella navigazione: la realtà aumentata può essere utilizzata per far visualizzare le indicazioni stradali in tempo reale, sia tramite smartphone come recentemente ha annunciato Google, sia all’interno dei veicoli come ad esempio Mercedez Benz.
  • AR nell’industria: in questo caso gli operatori possono utilizzare l’AR attraverso dispositivi indossabili per essere agevolati in determinati procedimenti di produzione e assistenza.
  • AR per l’intrattenimento: la realtà aumentata viene utilizzata per intrattenere gli utenti attraverso giochi, che possono essere anche geolocalizzati: un classico esempio è stato Pokemon Go.
  • AR per l’educazione e la formazione: è possibile utilizzare la realtà aumentata per coinvolgere ed intrattenere gli studenti. I vantaggi sono molteplici, in particolare è stato dimostrato che l’AR e le esperienze immersive stimolano molto di più le cellule della memoria e favoriscono l’apprendimento.

Come funziona la realtà aumentata nel marketing

La realtà aumentata può integrarsi all’interno delle campagne di marketing online ed offline per raggiungere determinati obiettivi, che vanno da obiettivi di awareness, fino ad obiettivi di conversione.

La piattaforme e tecnologie utilizzate per riprodurre esperienze di realtà aumentata abbinate alle campagne di marketing sono principalmente:

  • Social AR: ovvero i filtri in realtà aumentata che vengono visualizzati attraverso i social media;
  • WebAR: ovvero esperienze in realtà aumentata che sono accessibili attraverso il browser, e quindi semplici link;
  • App AR: ovvero esperienze in realtà aumentata che avvengono all’interno di App dedicate, come ad esempio Ikea Place.
Come funziona la realtà aumentata

La scelta di una piattaforma e tecnologia piuttosto che un’altra dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Obiettivi;
  • Budget;
  • Modalità di distribuzione delle esperienze (su che canali online ed offline).
  • Tempistiche.

Vediamo insieme come funzionano le esperienze AR sulle diverse piattaforme:

  • Social AR: i filtri AR possono essere distribuiti attraverso link e QR-code che indirizzano direttamente al filtro di riferimento, il problema è che il tutto avviene attraverso le app native dei Social, e il filtro deve passare una serie di revisioni prima di essere pubblicato.
  • WebAR: le esperienze WebAR sono integrabili praticamente ovunque nelle campagne di marketing online e offline, sia tramite QR-code o NFC, che tramite deep-link. Esse sono molto accessibili in pochissimi secondi e possono essere pubblicate senza necessitare di revisioni da parte di una piattaforma. Puoi trovare maggiori informazioni sulla nostra Tecnologia qui.
  • App AR: le esperienze di realtà aumentata basate su App necessitano il download di un App dedicata da App Store o Play Store. A meno che l’App abbia un’utilità continuativa nel tempo e ci sia un grande valore nel mantenerla, non è la scelta migliore sia per questioni di budget che per questione di facile utilizzo da parte degli utenti finali, che devono fare molti passaggi prima di accedere ad un’esperienza AR.

Hai un’idea in mente e vorresti integrare la realtà aumentata all’interno delle tue campagne di marketing?

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