In che modo si possono unire Realtà Aumentata e Marketing?
Quali sono le opportunità della Realtà Aumentata per le aziende?
Perché le aziende dovrebbero considerare di integrare questa nuova tecnologia all’interno delle proprie strategie?
La risposta breve: la realtà aumentata nel marketing aggiunge contenuti digitali (prodotti in 3D, video, ologrammi, giochi) a oggetti e luoghi reali, e li rende accessibili con uno smartphone, da un link o da un QR code. Le aziende la usano per farsi notare, far provare un prodotto prima dell’acquisto e raccogliere contatti.
Dell’unione tra realtà aumentata e marketing se ne parla molto, ma spesso non è chiaro come questa tecnologia possa integrarsi con successo nelle campagne di marketing delle aziende.
In Italia, in particolare, molte aziende la usano in campagne “creative” che puntano solo a sorprendere, lasciando in secondo piano il raggiungimento di risultati concreti.
L’effetto sorpresa conta, ma gli imprenditori hanno bisogno di un ROI (ritorno sull’investimento) evidente da questa nuova tecnologia.
Se hai sempre voluto sapere in che modo realtà aumentata e marketing si possono unire e di come questa tecnologia possa integrarsi con successo all’interno delle campagne di marketing,allora questo articolo fa proprio al caso tuo.
Se ancora non mi conosci, lasciami presentare: sono Kevin Molinari, imprenditore digitale con un’esperienza di oltre 5 anni nel settore delle tecnologie immersive, in particolare in quello dellaRealtà Aumentata (AR).
Ho collaborato su diversi progetti digital (e collaboro tutt’ora con la mia azienda Arweb), insieme ad aziende di rilevanza nazionale e internazionale del calibro di Cofidis, RCS Sport, IVS Group e Event’s Way (con cui abbiamo realizzato progetti in collaborazione per brand come ATP Finals e BPER Banca).
Su Linkedin, da ormai più di due anni condivido ogni Lunedì news, contenuti e curiosità su applicazioni pratiche del mondo della Realtà Aumentata e delle tecnologie immersive, quindi se ti interessa seguire i contenuti su questo nuovo mondo, ti lascio qui il link del mio profilo.
Ora torniamo a noi: che tu sia un marketer o un imprenditore, dopo questo articolo comprenderai a pieno tutte le opportunità di questa nuova tecnologia applicata al marketing.
Analizzeremo insieme i principi fondamentali di questa nuova tecnologia, come funziona, quali sono i settori che possono beneficiarne di più, come usarla negli annunci online e le campagne di AR Marketing più di successo.
Indice
Cos’è la realtà aumentata e come funziona?
La Realtà Aumentata (abbreviata con l’acronimo AR) è una tecnologia che sovrappone informazioni digitali, come immagini, contenuti 3D e dati, al mondo reale.
Questa tecnologia utilizza dispositivi, come smartphone, tablet o visori specifici (ad esempio i nuovi Meta Quest o Apple Vision Pro), per arricchire la percezione sensoriale dell’utente, aggiungendo elementi virtuali alla realtà fisica che lo circonda.
La Realtà Aumentata viene spesso confusa con la Realtà Virtuale (Abbreviata con l’acronimo VR), che invece trasporta l’utente in un mondo completamente virtuale, estraniandolo dal mondo reale.
Il funzionamento della Realtà Aumentata è molto semplice:
Immagina di dover arredare casa: in particolare hai bisogno di comprare una nuova poltrona.
Attraverso l’utilizzo di questa nuova tecnologia, puoi visualizzare questa poltrona in casa tua attraverso la camera del tuo smartphone (prima ancora di acquistarla), proprio come nel video di seguito:
Puoi vedere come si adatta all’interno del tuo salotto, e persino personalizzare colori, tessuti e accessori.
Ecco, così è come funziona la Realtà Aumentata. Semplice, vero?
Questo procedimento, fino a qualche anno fa, richiedeva un Applicazione dedicata da scaricare, il che era una barriera abbastanza importante per gli utilizzatori finali.
Tu scaricheresti mai un App per visualizzare una singola esperienza di Realtà Aumentata?
Se è proprio un’esperienza stratosferica magari si, ma diciamo che su 100 persone la scaricherebbero si o no in 10 se va bene… (secondo me anche meno)
Oggi accedere ad esperienze immersive di Realtà Aumentata (AR) è semplice come accedere ad un sito web, proprio grazie alla Realtà Aumentata Web (WebAR)
Quest’ultima non richiede applicazioni dedicate da scaricare, e funziona direttamente attraverso il browser web.
Per intenderci, ritornando all’esempio di prima, se vuoi vedere come si adatta una nuova poltrona in sala potrai farlo semplicemente attraverso il sito web del venditore, senza il bisogno di nessuna app.
Oppure, se stai sfogliando un catalogo cartaceo con diverse poltrone, potrai visualizzare la rappresentazione della poltrona in AR semplicemente inquadrando un QR-code posto sulla pagina.
In pochi secondi entri in un’esperienza multisensoriale, senza bisogno di app, visori o apparecchiature particolari.
Nei casi in cui si voglia vivere un’esperienza WebAR tramite dispositivi indossabili (come ad esempio i nuovi visori o occhiali), questo è possibile.
Ma come dicevo,non è indispensabile.
Riassumendo: la Realtà Aumentata (AR) è una tecnologia che aggiunge contenuti virtuali al mondo reale, per accedervi è sufficiente uno smartphone, e questo smartphone può accedere ad esperienze AR attraverso un semplicissimo link web.
Se vuoi entrare più nel dettaglio sul funzionamento della Realtà Aumentata, approfondendo anche diversi esempi, ti lascio qui il link dell’articolo di approfondimento.
Ora che sai cos’è e come funziona la Realtà Aumentata, nella prossima sezione approfondiremo perché le aziende dovrebbero integrare questa nuova tecnologia all’interno delle proprie strategie di marketing.
Perché le aziende dovrebbero integrare la Realtà Aumentata all’interno delle proprie strategie di marketing?
Per spiegarti al meglio perché le aziende dovrebbero integrare questa nuova tecnologia nel marketing, ti racconto una mia esperienza personale.
Ho iniziato la mia carriera come agente di vendita per una software house all’età di 23 anni.
Questa azienda non aveva una strategia per garantirmi una buona quantità di contatti interessati mensili, il che (con 0 esperienza) mi ha obbligava a percorrere strade alternative: telefonate a freddo e porta a porta.
(Non che siano le migliori strategie per intercettare clienti, ma come dicevo quella era la mia prima esperienza lavorativa)
La prima opzione (telefonate a freddo) non mi ha mai portato grandissimi risultati.
Per intenderci, su 100 chiamate che facevo, una persona mi dedicava il suo tempo per ascoltare i servizi che volevo proporre.
(Attenzione: ascoltarmi, non che era interessata a scoprire di più… c’è una bella differenza)
La seconda opzione era più limitante a livello fisico, mentale ed economico, ma statisticamente mi portava ad avere più contatti interessati rispetto alle telefonate.
Gli step necessari per arrivare alla vendita erano corti nel nostro caso:
- Intercettavi il contatto interessato
- Facevi la trattativa di vendita.
- Il cliente firmava il contratto di fornitura.
Fine.
Il problema è che come me, c’erano altri venditori che offrivano servizi molto simili a quelli che offriva la mia software house.
A livello di prodotto, cambiavano giusto un paio di caratteristiche tecniche, ed era veramente molto lieve la differenza tra i nostri servizi e quelli della concorrenza.
Quindi, la differenza la faceva chi riusciva a catturare l’attenzione meglio e, ovviamente, chi vendeva meglio.
Come già accennato, questa era la mia prima esperienza lavorativa, e a livello di marketing e vendita avevo fatto solo qualche corso di formazione.
L’unica mia “esperienza lavorativa” è stata quella di fare il ciclista a livello agonistico per qualche anno (passione tramandata da mio padre, ex ciclista professionista).
Quindi, a livello di marketing conoscevo solo ed esclusivamente ciò che ruotava intorno a quel mondo.
In particolare mi appassionò molto la storia di Marco Pantani. Quando avevo 12 anni e sognavo di diventare un ciclista professionista, mi guardai tutte le videocassette che raccontavano la sua storia e le sue gesta eroiche.
Anche se non sei del mondo del ciclismo, se sei nato prima del 2000 sicuramente avrai sentito parlare di Marco Pantani: lo scalatore Italiano che ha segnato la storia del ciclismo.
Mi ricordavo che, grazie alle sue gesta eroiche, e in particolare ad una sua doppietta Giro d’Italia e Tour de France del 1998, fece crescere in modo enorme il fatturato della Mercatone Uno (che era lo sponsor principale della squadra di Pantani).
Come era stato possibile un risultato del genere?
Una sola parola: emozione.
Pantani emozionava, ed è per questo ha portato risultati enormi in termini di vendite ai propri sponsor.
Con i suoi scatti e le sue imprese eroiche, si è piantato come un’impronta indelebile nella mente di qualunque persona, anche di chi non era appassionato di ciclismo.
Quindi, a livello di marketing e vendita conoscevo solo una cosa che poteva funzionare: emozionare e stupire le aziende che andavo a visitare.
Il mio obiettivo era quindi trovare una strategia che mi permettesse di catturare l’attenzione in modo unico, e di avere quindi un vantaggio competitivo rispetto alla mia concorrenza.
Era il 2019, già in piena era digitale, e il tasso di attenzione delle persone delle aziende che andavo a visitare era bassissimo.
Un dato molto citato, ripreso anche da GQ Italia, colloca la soglia di attenzione media (colpa anche di social come TikTok) sotto gli 8 secondi, meno di quella di un pesce rosso.
Quindi dovevo entrare a freddo all’interno di un’attività, intercettare la persona di riferimento, e, in meno di 8 secondi, catturare la sua attenzione e aumentare quindi le mie chance di fissare un appuntamento.
Penserai: Kevin, con tutto il rispetto ma questa cosa è impossibile.
Lo pensavo anche io, infatti mi sono messo alla ricerca su internet delle migliori strategie che potessero fare ciò: ma ho trovato solo molte soluzioni valide che richiedevano molta più attenzione da parte dei miei potenziali clienti.
Ero abbastanza demoralizzato quel periodo, e per me era veramente difficile differenziare il mio approccio rispetto a quello della concorrenza.
Fino a quando un giorno mio padre tornò a casa per mostrarmi una mappa turistica che aveva trovato in un bar di Varese, aveva una particolarità:
Attraverso un app potevi inquadrare le immagini all’interno della mappa e vedere (direttamente dall’immagine) i video di presentazione di ogni attrattiva turistica.
Un po’ come questo giornalino turistico in realtà aumentata realizzato dal nostro team:
È stato folgorante: era lo strumento di comunicazione più coinvolgente che avessi visto fino ad allora.
Quella tecnologia era proprio la Realtà Aumentata,ed è riuscita ad accendere in me una lampadina.
Tralasciamo la soluzione delle mappe, che non era molto ottimale per il fatto che obbligava chiunque a scaricare un App.
Ricordi il tasso di attenzione medio di 8 secondi? Ecco,per scaricare un app ci vuole circa un minuto e mezzo, non è il massimo.
L’idea che mi era venuta era costruirmi un bigliettino da visita che mi permettesse di entrare all’interno delle aziende, presentarmi in una maniera completamente diversa, e creare quell’emozione che ricercavo, per fare in modo di catturare l’attenzione e avere un vantaggio competitivo.
All’epoca avevamo un video che spaccava, e quindi sono riuscito a convincere la software house per cui lavoravo ad investire inquesta soluzione AR applicata al nostro logo aziendale.
Era un vero e proprio bigliettino in Realtà Aumentata, e il funzionamento era molto semplice:
- L’App dedicata apriva la camera dello smartphone.
- Con quell’app inquadravi il nostro logo aziendale.
- Il logo si animava mostrando il video direttamente dal bigliettino.
Di seguito trovi la stessa esperienza realizzata per un nostro cliente (in questo caso senza nessuna app, grazie alla WebAR):
Con questa soluzione, ho ripreso il mio giro di visite.
Entravo, salutavo, mi presentavo e quando mi veniva chiesto che cosa volessi offrire:
- Aprivo l’app (già scaricata ovviamente)
- Posizionavo il mio telefono in orizzontale con lo schermo rivolto verso la persona di riferimento;
- Con la camera inquadravo il bigliettino e partiva l’esperienza di presentazione con il nostro video corporate. In Realtà Aumentata.
SBAM
Vedevi gli occhi delle persone: letteralmente incollati a guardare il nostro video corporate in realtà aumentata.
Ogni 100 visite, prima con il mio metodo classico porta a porta, fissavo circa 3 appuntamenti.
Con questa soluzione, ho portato questo numero a 7… Più del 100% dei contatti in più grazie ad una nuova tecnologia ed una strategia ben definita, che ha portato poi ad un aumento di fatturato di circa il 40% per l’azienda per cui lavoravo.
Questa è la potenza della Realtà Aumentata applicata al marketing.
Ed è questo che ha spinto poi me ad entrare in questo nuovo mondo con la mia azienda Arweb, per aiutare aziende e istituzioni a differenziarsi dalla concorrenza e ottenere risultati misurabili da questa nuova tecnologia.
La nostra forza è la strategia e la consulenza, prima ancora della tecnologia.
La Realtà Aumentata nel marketing senza una strategia ben definita da esperti del settore è uno spreco di risorse.
Per questo tutte le esperienze realizzate per i nostri clienti hanno un obiettivo preciso: il ROI (ritorno sull’investimento).
Molte agenzie, invece, si concentrano soprattutto sull’aspetto tecnico.
La potenza dell’AR nel marketing, oltre alla prova della mia esperienza personale, trova conferma anche nel report di Snap sulle aziende che la usano:
- 4 aziende su 5 che utilizzano la realtà aumentata indicano che essa aiuta ad aumentare le vendite ed acquisire nuovi clienti; (Fonte: Snap)
- 4 aziende su 5 che utilizzano la realtà aumentata indicano che essa è in grado di aumentare l’engagement in modo profondo. (Fonte: Snap)
Qualsiasi settore può integrare questa nuova tecnologia: io, con l’azienda per cui lavoravo, ne sono stato la prova vivente, con l’AR dentro un semplice bigliettino da visita.
Quest’ultimo è un esempio eclatante per chiunque faccia eventi, fiere e networking e voglia ottenere più risultati in termini di contatti e vendite.
Ma ci sono tantissimi esempi anche per business totalmente online.
E per rispondere quindi alla domanda:
Perché le aziende dovrebbero integrare la realtà aumentata all’interno delle proprie strategie di marketing?
L’utilizzo della realtà aumentata consente ai marketers di creare strategie di marketing in grado di catturare l’attenzione dei potenziali clienti in modo più efficace rispetto ai metodi tradizionali. Questo perché l’AR consente di creare contenuti che i consumatori possono sperimentare attivamente e direttamente.

Se hai un business, e vorresti capire come integrare al meglio con successo questa tecnologia nella tua strategia di marketing, richiedi una consulenza gratuita al nostro team.
Ora che ti ho spiegato al meglio tutte le motivazioni per cui le aziende dovrebbero integrare la Realtà Aumentata, nella prossima sezione entrerò più nel dettaglio con alcuni esempi che mostrano come le aziende e istituzioni possono sfruttare al meglio questa nuova tecnologia.

Esempi pratici della Realtà Aumentata nel marketing
Partiamo da un presupposto: la Realtà Aumentata e la comunicazione con esperienze 3D, sono delle estensioni immersive dei canali e strategie di marketing e comunicazione esistenti.
Lo dice proprio la parola:
- Realtà (Il mondo reale)
- Aumentata (Contenuti virtuali in aggiunta al mondo reale)
Quindi, se un’azienda si chiede “Dove posso integrare con successo la Realtà Aumentata?”.
La risposta è: ovunque, e tutto dipende dagli obiettivi, che possono variare in base alla tipologia di business.
Ricorda sempre che grazie alla WebAR, si tratta di inserire un link in una determinata fase del funnel di vendita.
Esempi pratici della realtà aumentata nel marketing offline
Quando si parla di innovazione nel marketing, molte aziende pensano immediatamente al digitale.
Eppure è proprio nel mondo fisico che la realtà aumentata può creare alcune delle esperienze più memorabili.
Fiere, eventi, materiali stampati, vetrine, packaging e gadget sono tutti punti di contatto concreti tra il brand e le persone.
Tradizionalmente questi strumenti comunicano in modo statico: immagini, testi e grafiche che trasmettono un messaggio ma non permettono alcuna interazione.
La realtà aumentata cambia completamente questa dinamica.
Permette di trasformare oggetti e superfici fisiche in accessi verso contenuti digitali interattivi.
Un semplice QR Code o tag NFC può aprire un’esperienza tridimensionale, far apparire un video, un modello 3D o persino un ologramma che racconta una storia.
In questo modo il supporto fisico diventa il punto di partenza di un’esperienza immersiva.
Nei prossimi esempi vedremo alcune delle applicazioni più interessanti della realtà aumentata nel marketing offline, dalle fiere agli eventi, dalle campagne pubblicitarie fisiche ai materiali promozionali e ai bigliettini da visita interattivi.
Realtà aumentata in fiera
Le fiere sono uno degli ambienti più competitivi per la comunicazione di un brand.
Decine o centinaia di stand competono per attirare l’attenzione dei visitatori, e spesso le differenze tra uno stand e l’altro risultano minime.
La realtà aumentata in fiera permette di trasformare uno spazio espositivo in un’esperienza interattiva.

I visitatori possono visualizzare prodotti in 3D, esplorare ambienti virtuali, vedere animazioni tecniche o ascoltare una presentazione immersiva direttamente dal proprio smartphone.
Immagina, ad esempio, uno stand di un’azienda vinicola dove i visitatori possono inquadrare un QR Code e trovarsi immersi virtualmente tra i vigneti e le cantine dell’azienda.
Un’esperienza così attira l’attenzione, allunga il tempo di permanenza allo stand e ti aiuta a raccogliere contatti qualificati.
Caso reale: Orma Torino, Pest Med 2026
Per Orma Torino abbiamo portato al Pest Med 2026 un gioco in realtà aumentata su visore Meta Quest 3: 118 contatti in 3 giorni di fiera.
Se vuoi approfondire come utilizzare queste soluzioni in modo strategico, puoi leggere la guida completa dedicata alla realtà aumentata in fiera.
Realtà aumentata negli eventi
Gli eventi hanno un obiettivo preciso: creare emozione e lasciare un ricordo.
Il problema è che spesso l’esperienza termina nel momento in cui l’evento finisce.
La realtà aumentata negli eventi permette invece di estendere e amplificare l’esperienza.

Un invito può contenere un QR Code che attiva un’anteprima immersiva dell’evento.
Durante l’evento stesso, i partecipanti possono interagire con contenuti 3D, filtri AR o esperienze gamificate.
Il video mostra il filtro WebAR che abbiamo realizzato per Leapmotor al Vertical Summer Tour 2025. I visitatori inquadravano il QR code sulle grafiche dello stand in spiaggia, scattavano una foto con elementi 3D estivi (fino a 3 persone insieme) e la pubblicavano nelle storie Instagram per ricevere un gadget. Il tasso di ricondivisione è stato vicino al 100%, con 4.552 visualizzazioni in 30 giorni e una permanenza media di 55 secondi nel filtro. Leggi il caso Leapmotor.
Dopo l’evento, questi contenuti continuano a girare online e sui social, e l’esperienza raggiunge anche chi non c’era.
Immagina, ad esempio, un evento di lancio di un nuovo prodotto dove gli ospiti possono visualizzare il prodotto in 3D, esplorarne le caratteristiche e condividere l’esperienza sui propri canali social.
Per scoprire strategie e applicazioni concrete puoi approfondire nella guida dedicata alla realtà aumentata negli eventi.
Realtà aumentata nelle campagne pubblicitarie fisiche
Le campagne pubblicitarie tradizionali hanno un limite evidente: sono statiche.
Un cartellone, una pagina di giornale o un poster comunicano un messaggio, ma non permettono alcuna interazione.
Con la realtà aumentata nelle campagne pubblicitarie fisiche, ogni superficie può diventare un punto di accesso a un contenuto digitale interattivo.
Un poster può animarsi, un prodotto può apparire in tre dimensioni o un testimonial può comparire in forma di ologramma per raccontare il messaggio della campagna.
Immagina una campagna outdoor per il lancio di un’automobile.
Inquadrando il cartellone con lo smartphone, l’auto appare davanti all’utente in scala reale, permettendo di esplorarne il design e scoprire le caratteristiche tecniche.

In questo modo il cartellone diventa un’esperienza interattiva, che l’utente esplora con le proprie mani.
Puoi approfondire tutte le applicazioni nella guida completa dedicata alla realtà aumentata per campagne pubblicitarie fisiche e OOH.
Realtà aumentata nei materiali promozionali e nei gadget
Brochure, cataloghi, packaging e gadget sono strumenti di marketing molto diffusi, ma spesso restano oggetti statici.
La realtà aumentata permette di trasformarli in portali verso contenuti digitali interattivi.
Un catalogo può animarsi con modelli 3D dei prodotti.
Un packaging può raccontare la storia del brand.
Un gadget può diventare l’accesso a un’esperienza digitale personalizzata.
Immagina di ricevere una bottiglia di vino con un’etichetta che, una volta inquadrata con lo smartphone, fa apparire il produttore in ologramma che racconta la storia del vigneto e del processo di produzione.
Con l’AR un oggetto semplice diventa uno strumento di storytelling. Per NOW Progetto Farmacia, per esempio, abbiamo realizzato un brick in tetrapack regalato ai farmacisti: inquadrandolo, il logo NOW prende vita e presenta i servizi dell’azienda.
Se vuoi vedere come applicare queste soluzioni nella pratica, puoi approfondire nella guida dedicata alla realtà aumentata per materiali promozionali e gadget.
Realtà aumentata nei bigliettini da visita
Un bigliettino da visita tradizionale comunica solo poche informazioni.
Nome, ruolo, azienda e contatti.
In un contesto di networking sempre più competitivo, questo spesso non basta per lasciare un’impressione memorabile.
Con la realtà aumentata, il bigliettino da visita può trasformarsi in un’esperienza interattiva.
Inquadrando il biglietto con lo smartphone può apparire un video di presentazione, un ologramma della persona oppure una serie di pulsanti interattivi che permettono di contattarla immediatamente.
In pochi secondi un semplice supporto cartaceo si trasforma in uno strumento di comunicazione molto più efficace e memorabile.
Per scoprire tutte le possibilità puoi approfondire nella guida dedicata alla realtà aumentata nei bigliettini da visita.
Esempi di realtà aumentata nel marketing online
Siti web, e-commerce, newsletter e presentazioni digitali pubblicano ogni giorno enormi quantità di contenuti.
Testi, immagini e video vengono creati e replicati continuamente, spesso con differenze minime.
Il risultato è evidente: l’attenzione degli utenti dura pochi secondi, la curiosità si esaurisce rapidamente e molte esperienze digitali finiscono per assomigliarsi tutte.
La realtà aumentata nel marketing online nasce proprio per rompere questa monotonia.
Permette di trasformare qualsiasi touchpoint digitale in un accesso a esperienze tridimensionali interattive.
Un prodotto può uscire dallo schermo, una presentazione può prendere vita e una semplice call to action può aprire un’esperienza immersiva che porta l’utente a interagire davvero con il contenuto.
Grazie alla WebAR (Web Augmented Reality) tutto questo avviene direttamente dal browser, senza bisogno di scaricare app o installare software.
Basta un link, un pulsante o un QR Code per attivare un contenuto che sorprende e coinvolge.
Per questo motivo la realtà aumentata rappresenta uno degli strumenti più efficaci per differenziare un brand online, aumentare engagement, migliorare l’esperienza utente e favorire le conversioni.
Nei paragrafi seguenti vedremo alcune delle applicazioni più interessanti della realtà aumentata nei principali canali digitali di marketing, dai siti web agli e-commerce, fino alle campagne pubblicitarie e ai materiali commerciali interattivi.
Realtà aumentata nei siti web, e-commerce e blog
Un sito web moderno non può limitarsi a mostrare informazioni.
Le persone vogliono capire, esplorare e provare ciò che stanno per acquistare.
Non si accontentano più di leggere descrizioni o guardare immagini statiche.
Vogliono vedere come funziona un prodotto, immaginare come potrebbe inserirsi nel loro ambiente e percepirne davvero il valore.
La realtà aumentata nei siti web e negli e-commerce permette di fare esattamente questo.
Un prodotto può essere visualizzato in 3D, ruotato, ingrandito e persino posizionato nello spazio reale dell’utente attraverso la fotocamera dello smartphone.
Allo stesso modo, un articolo di blog può integrare modelli tridimensionali, animazioni o contenuti interattivi che mostrano il funzionamento di un prodotto in modo molto più efficace rispetto a una semplice immagine.
Immagina, ad esempio, un e-commerce di arredamento che permette ai clienti di vedere una poltrona direttamente nel proprio salotto prima di acquistarla.
In pochi secondi l’utente passa dall’immaginare il prodotto a vederlo realmente nel proprio spazio.
Esperienze di questo tipo aumentano il tempo di permanenza sul sito, migliorano il tasso di conversione e rafforzano il legame tra utente e brand.
Scopri come utilizzare la realtà aumentata per migliorare l’esperienza utente e aumentare le conversioni online approfondendo la guida dedicata alla realtà aumentata per siti web ed e-commerce.
Realtà aumentata nelle ADS digitali
Gli utenti scorrono centinaia di annunci ogni giorno.
Banner, video sponsorizzati e caroselli pubblicitari passano davanti agli occhi in pochi secondi e spesso non lasciano alcun ricordo.
Molte campagne digitali si limitano a mostrare contenuti, senza creare una vera esperienza.
Un annuncio in realtà aumentata è una pubblicità online che, con un tap, apre un’esperienza 3D direttamente nel browser dello smartphone, senza app: l’utente esplora, prova o posiziona il prodotto prima di cliccare verso il sito. Puoi usarlo nelle inserzioni social, nelle landing page delle campagne, nelle schede prodotto sponsorizzate e nelle campagne display.
Immagina, ad esempio, una campagna per il lancio di un nuovo modello di scarpe che permette alle persone di provarle virtualmente attraverso un filtro AR integrato nella pubblicità stessa.

I 6 formati di annuncio in realtà aumentata
- Prodotto da posizionare nell’ambiente: l’utente mette un mobile, un elettrodomestico o un macchinario in scala reale nella propria stanza.
- Prova su di sé: occhiali, orologi, gioielli, abbigliamento e make-up provati con la fotocamera frontale (trovi un esempio con gli occhiali più sotto).
- Mini-gioco: una sfida breve con elementi 3D nello spazio reale, con un risultato o un premio finale.
- Quiz e sondaggio: domande guidate da elementi 3D, utili per profilare l’utente e raccogliere contatti.
- Filtro brandizzato: un filtro per selfie con gli elementi del brand, da condividere sui social. Meta ha chiuso Spark AR, la piattaforma per creare filtri Instagram e Facebook, a Gennaio 2025: oggi un filtro di marca si costruisce in WebAR e si apre da link o QR code, come quello per Leapmotor.
- Ologramma di persona: un testimonial o il titolare dell’azienda compare nello spazio dell’utente e presenta il messaggio, come abbiamo fatto per il Quantico Business Club.
Come progettare un annuncio in AR in 5 passi
- Definisci l’obiettivo: notorietà del brand, contatti, vendite o supporto alla decisione d’acquisto.
- Scegli il formato più adatto a quell’obiettivo tra i sei qui sopra.
- Riduci l’attrito al minimo: accesso immediato, caricamento rapido, nessuna app da scaricare.
- Metti una call to action coerente con l’esperienza: se l’utente ha appena provato gli occhiali, il pulsante porta all’acquisto di quel modello.
- Misura il comportamento, oltre al clic: quanto tempo resta l’utente, cosa esplora, cosa fa dentro l’esperienza.
Come si misurano gli annunci in AR
Oltre alle metriche classiche (impression, clic, costo per risultato), un annuncio in realtà aumentata ti dà dati in più:
- tempo di interazione: quanti secondi l’utente passa dentro l’esperienza;
- tasso di completamento: quante persone arrivano alla fine;
- profondità di esplorazione: quante parti del prodotto o dell’esperienza vengono aperte;
- azioni dentro l’esperienza: rotazioni, prove, foto scattate, condivisioni;
- conversioni dopo l’interazione: acquisti o contatti arrivati da chi ha usato l’AR.
Un esempio di campagna con questi numeri è quella di Circle K, che trovi nella sezione dei casi di successo.
Realtà aumentata nelle presentazioni di vendita e nei PDF
Quante volte una proposta commerciale o una presentazione aziendale passa inosservata?
Slide curate e PDF ben progettati spesso restano chiusi in una cartella o vengono letti rapidamente senza creare un vero impatto.
Spesso il limite sta nel formato: la comunicazione bidimensionale fatica a trasmettere emozione, innovazione e valore reale.
La realtà aumentata nelle presentazioni di vendita e nei PDF permette di trasformare questi materiali in esperienze interattive.
Il cliente può esplorare prodotti in 3D, visualizzare animazioni tecniche oppure guardare video integrati direttamente all’interno del documento.
Immagina di inviare una proposta commerciale e, inquadrando il frontespizio del PDF, il cliente vede apparire il tuo ologramma che introduce l’offerta e spiega i punti principali della proposta.

Un’esperienza che trasmette professionalità, innovazione e attenzione al dettaglio, aumentando la percezione di valore dell’intera offerta.
Realtà aumentata nella presentazione dei prodotti fisici
Foto, video e cataloghi digitali raccontano solo una parte della storia, ma spesso non riescono a trasmettere dimensioni reali, materiali e funzionalità.
Ed è proprio questa percezione che spesso determina la decisione d’acquisto.
Con la realtà aumentata nella presentazione dei prodotti fisici, il cliente può esplorare un oggetto in modo diretto e realistico.
Può ruotarlo, ingrandirlo, posizionarlo nel proprio ambiente e scoprire le sue caratteristiche attraverso hotspot informativi interattivi.
Nel video vedi il configuratore 3D con realtà aumentata che abbiamo realizzato per Watermaker: il cliente sceglie colori, finiture e varianti sul sito e poi posiziona il prodotto nel proprio ambiente.
Immagina, ad esempio, un’azienda di arredamento che permette ai clienti di visualizzare un tavolo o una poltrona in scala reale nel proprio soggiorno.
In pochi secondi il dubbio si trasforma in decisione.
Il prodotto è davanti ai loro occhi, nel loro spazio.
Scopri come utilizzare la realtà aumentata per ridurre l’incertezza d’acquisto e migliorare l’esperienza di vendita nella guida dedicata alla realtà aumentata per la presentazione dei prodotti fisici.
Il dubbio principale, a questo punto, è uno solo: da dove partire nell’integrare l’AR?
Tutto in ogni caso parte dall’identificazione di un problema all’interno del percorso d’acquisto dei clienti.
Nel caso della mia esperienza, il mio problema era quello di catturare l’attenzione e creare un’impressione memorabile.
Nel caso di un’azienda che vende occhiali online, ad esempio, il problema che l’AR può risolvere è quello di far provare ai propri clienti gli occhiali online.
In questo caso poi, l’azienda stessa può fare campagne di retargeting a tutte le persone che hanno provato quel paio di occhiali specifico. (sono gli utenti più vicini all’acquisto finale).
Ogni business e situazione è a sé, e non è qualcosa di standardizzabile per tutti.
Il nostro lavoro di consulenza serve proprio a questo, per fare in modo che l’AR venga integrata con successo e raggiunga risultati specifici (KPI).
Come accennavo in precedenza, qualsiasi azienda può integrare la realtà aumentata all’interno delle proprie campagne di marketing.
I settori che stanno ottenendo maggiori risultati, in particolare, sono i seguenti:
Arte, Musei, Retail, E-commerce, Moda, Beauty, Arredamento & Design.
Ti invito ad approfondirli se ti interessa qualche settore in particolare.
Ora che abbiamo visto qualche esempio di applicazione, nella prossima sezione esploreremo alcuni casi di successo di campagne di AR marketing.

I casi più di successo di realtà aumentata e marketing
Negli ultimi anni molte aziende hanno investito nella realtà aumentata (AR) per rinnovare le proprie strategie di marketing e migliorare l’esperienza d’acquisto del proprio target. Ecco quattro casi da cui prendere spunto: tre grandi marchi che hanno usato l’AR nel negozio e nell’e-commerce, e una campagna di annunci online.
Realtà Aumentata e Marketing – Il caso studio Ikea
IKEA ha affrontato con audacia la problematica dei resi attraverso l’introduzione dell’app IKEA Place.
Questa innovativa applicazione offre ai potenziali clienti la possibilità di interagire direttamente con i prodotti presenti nel catalogo di IKEA.
Il punto di forza dell’app è la capacità di visualizzare modelli in 3D dei mobili, consentendo agli utenti di valutare se un mobile o un divano si adatta perfettamente al proprio ambiente domestico.
L’esperienza inizia con la scansione della stanza tramite la fotocamera del dispositivo, consentendo all’app di comprendere le dimensioni e lo spazio disponibile.
Una volta identificato il mobile desiderato, quest’ultimo appare in versione 3D all’interno dell’ambiente inquadrato, consentendo agli utenti di valutarne le dimensioni con precisione.
Possono anche esaminare gli abbinamenti con altri arredi presenti nella stanza. Gli oggetti visualizzati sono accompagnati da dettagliate descrizioni, organizzati per categorie e possono essere ruotati a 360 gradi per una visione completa.
Un aspetto particolarmente utile è la presenza di un link diretto al prodotto nella parte superiore dello schermo, che reindirizza gli utenti al sito web di IKEA per completare l’acquisto.
Così IKEA riduce il rischio di resi e offre un’esperienza d’acquisto interattiva e informativa.
Realtà Aumentata e Marketing – Il caso studio Nike
Nike ha abbracciato la realtà aumentata (AR) per offrire ai clienti un’entusiasmante esperienza di vendita in negozio nell’ambito della sua iniziativa PLAY NEW.
Questa esperienza AR era disponibile in alcuni negozi Nike e aveva lo scopo di offrire una nuova prospettiva sul coinvolgimento sportivo integrando elementi di gioco nell’esperienza d’acquisto.
Per accedere a questa avventura coinvolgente, i clienti dovevano individuare e scannerizzare degli speciali adesivi AR posizionati strategicamente nel negozio.
Una volta effettuata la scansione, i clienti sbloccavano uno dei cinque mini-giochi AR, che includevano attività come un gioco dei fiori, calcio, mini-golf e basket.

Completando ciascun gioco, l’utente riceveva una medaglia che veniva aggiunta alla loro collezione. Una volta raccolte tutte e cinque le medaglie, i clienti ricevevano un “regalo con esperienza” speciale, che includeva un pacchetto di adesivi Nike.
Una delle caratteristiche chiave di questa esperienza WebAR era l’uso della tecnologia di Image Target, eliminando la necessità per gli utenti di scaricare un’app separata.
Questo approccio user-friendly incoraggiava i clienti a esplorare il negozio mentre si divertivano con un modo nuovo e coinvolgente di interagire con contenuti legati allo sport.
L’innovativo utilizzo dell’AR da parte di Nike mostrava come i brand potessero sfruttare la tecnologia per migliorare l’esperienza di acquisto in negozio e creare un coinvolgimento duraturo con i propri clienti.
Realtà Aumentata e Marketing – Il caso studio Saatchi Art

Saatchi Art, la rinomata galleria d’arte online, ha introdotto una funzionalità chiamata “View in a Room”, basata sulla Realtà Aumentata web.
Questa innovativa caratteristica consente ai clienti di esplorare oltre un milione di opere d’arte direttamente all’interno delle loro abitazioni prima di effettuare l’acquisto online, risolvendo così una delle principali esitazioni degli acquirenti d’arte.
Secondo un sondaggio condotto da Saatchi Art, ben il 70% degli appassionati d’arte esita ad acquistare opere perché non può visualizzare in anticipo come si integreranno nel contesto desiderato.
Attraverso la funzionalità “View in a Room”, gli amanti dell’arte possono selezionare opere direttamente dal sito di SaatchiArt.com e, utilizzando semplicemente il proprio smartphone o tablet, posizionarle virtualmente sulle pareti delle proprie case.
Questo progetto pionieristico è stato attentamente progettato per garantire un’esperienza fluida su tutto il sito.
Ogni opera d’arte viene ridimensionata dinamicamente in base ai suoi metadati e integrata nella Realtà Aumentata all’interno di un telaio 3D che rispecchia le dimensioni reali dell’opera fisica.
Inoltre, la funzionalità include un indicatore di prossimità, che avverte l’utente quando si avvicina eccessivamente alla parete virtuale.
Con questa funzionalità Saatchi Art ha registrato un aumento medio della spesa da parte dei clienti del 17%.
Realtà Aumentata e Marketing – Il caso Circle K negli annunci online
Circle K, catena internazionale di stazioni di servizio e negozi, ha usato un annuncio online in realtà aumentata per portare persone nei punti vendita. Chi completava l’esperienza AR sbloccava un caffè omaggio da ritirare in negozio: l’annuncio chiedeva di interagire per ottenere l’offerta, invece di mostrarla e basta.
Secondo i dati dichiarati sulla campagna, l’annuncio ha raccolto:
- 3.700.000 impression;
- 21 secondi di tempo medio di interazione;
- 96% di persone che hanno completato l’esperienza AR;
- 3% di clic verso il sito web.
Il caso mostra bene come usare l’AR negli annunci: un’esperienza breve, un premio concreto e un passaggio dall’online al negozio fisico che puoi misurare.
I nostri progetti per i clienti, dal filtro WebAR per Leapmotor alla maglia 3D della Polisportiva Moving (54 partecipanti su 76 hanno attivato l’esperienza durante l’evento), li trovi tra i casi di successo.
Falsi miti della Realtà Aumentata applicata al marketing
1. La Realtà Aumentata è solo per utenti tecnologici
Molti pensano che la Realtà Aumentata (AR) sia una tecnologia riservata a chi ha una forte propensione tecnologica. In realtà, con l’avvento di WebAR, accedere a esperienze AR è diventato semplice come aprire un sito web. Non serve più scaricare applicazioni complicate: basta uno smartphone e un link.
2. L’AR serve solo a stupire
È un errore comune credere che l’AR sia utile solo per creare effetti visivi impressionanti. L’AR può stupire, ma il suo valore sta nella capacità di coinvolgere il cliente in modo interattivo e fornire informazioni utili.
Un esempio è la visualizzazione di prodotti in 3D che aiuta i clienti a prendere decisioni di acquisto più informate.
3. La Realtà Aumentata non genera ROI
C’è chi crede che l’AR sia solo una moda passeggera senza ritorni concreti. I casi in questa guida dicono altro: Circle K ha portato persone in negozio con un annuncio AR, Orma ha raccolto 118 contatti in 3 giorni di fiera.
Il ROI arriva quando l’esperienza AR ha un obiettivo preciso nel funnel di vendita e la misuri con i dati giusti.
4. Implementare l’AR è troppo costoso e complesso
Molte aziende evitano l’AR perché pensano che sia troppo costosa e difficile da implementare.
Al contrario, le tecnologie AR sono diventate più accessibili e integrabili con i sistemi esistenti. Esistono soluzioni scalabili adatte a diverse dimensioni e budget aziendali, rendendo l’AR un investimento realistico e vantaggioso.
5. L’AR è adatta solo a settori specifici
Si tende a credere che l’AR sia utile solo in settori come il gaming o l’intrattenimento. In realtà, la sua applicazione è vasta: dal retail all’e-commerce, dal turismo all’educazione.
Qualsiasi azienda può trarre beneficio dall’AR integrandola attentamente nelle proprie strategie di marketing per migliorare l’esperienza del cliente e aumentare le vendite.
Vantaggi e benefici per le aziende nell’integrare la Realtà Aumentata all’interno del proprio marketing
1. Maggiore coinvolgimento dei clienti
La Realtà Aumentata (AR) offre esperienze interattive che catturano l’attenzione e coinvolgono i clienti in modo unico.
Le esperienze AR possono trasformare una semplice visita al sito web o un’app in un’interazione memorabile, aumentando il tempo che i clienti passano con il brand e migliorando la loro percezione.
2. Migliore visualizzazione dei prodotti
Con l’AR, i clienti possono visualizzare i prodotti in 3D nel proprio ambiente prima dell’acquisto. Questo è particolarmente utile per i settori come il retail, l’arredamento e la moda, dove vedere un prodotto “in azione” può fare la differenza nella decisione di acquisto.
Ad esempio, i clienti possono vedere come un mobile si adatta al loro spazio o come un capo di abbigliamento appare indossato.
3. Aumento delle vendite e delle conversioni
L’AR può influenzare positivamente le decisioni di acquisto, portando a un aumento delle conversioni e delle vendite.
Le esperienze AR ben progettate possono ridurre i dubbi dei clienti, offrendo una visione chiara dei prodotti e delle loro caratteristiche.
Secondo il report di Snap sulla realtà aumentata, 4 aziende su 5 che la usano dicono che l’AR le aiuta ad aumentare le vendite.
4. Differenziazione del brand
Integrando l’AR nelle strategie di marketing, le aziende possono distinguersi dalla concorrenza.
Un brand che usa bene l’AR appare innovativo e creativo, attira l’attenzione di un pubblico più vasto e fidelizza i clienti esistenti.
5. Raccolta di dati e analisi avanzate
Le applicazioni AR permettono di raccogliere dati preziosi sulle interazioni dei clienti.
Questi dati possono essere utilizzati per analizzare il comportamento dei consumatori, migliorare le strategie di marketing e personalizzare le esperienze future.
Le aziende possono così ottenere una comprensione più profonda delle preferenze dei loro clienti e adattare le loro offerte di conseguenza.
6. Incremento della soddisfazione del cliente
Le esperienze AR possono migliorare la soddisfazione del cliente fornendo informazioni dettagliate e interattive sui prodotti.
I clienti che utilizzano l’AR tendono a sentirsi più sicuri nelle loro decisioni di acquisto, riducendo la probabilità di resi e aumentando la fedeltà al brand.
7. Accessibilità e facilità d’uso
Grazie ai recenti progressi tecnologici, l’AR è diventata più accessibile e facile da implementare.
Le soluzioni WebAR permettono ai clienti di accedere alle esperienze AR direttamente dal loro browser senza bisogno di app specifiche, rendendo l’interazione semplice e immediata.
8. Costi più bassi ed esperienze riutilizzabili
Molte agenzie trattano ogni progetto AR come un caso unico e lo costruiscono da zero: tempi lunghi, costi alti già al primo test e un’esperienza difficile da replicare.
Noi di Arweb partiamo da esperienze AR già collaudate e testate su smartphone diversi, e su queste personalizziamo contenuti, grafica, messaggi e call to action del tuo brand. Così paghi la strategia e la personalizzazione, riduci i tempi di produzione e puoi riusare la stessa esperienza in più campagne, aggiornando solo i contenuti.

Conclusioni
La Realtà Aumentata (AR) offre alle aziende un modo concreto per farsi notare, far provare i prodotti prima dell’acquisto e raccogliere contatti, sia online sia offline.
Integrando elementi virtuali nel mondo reale, l’AR crea esperienze interattive che tengono le persone sul tuo contenuto più a lungo di un banner, di una foto o di un volantino.
Puoi usarla in tanti punti del percorso del cliente: in fiera e negli eventi, sul packaging e sui materiali stampati, nel sito e nell’e-commerce, negli annunci online. Con la WebAR basta uno smartphone e un link o un QR code.
Per ottenere risultati serve una strategia: un obiettivo di business preciso, il formato giusto e le metriche per misurare il ritorno sull’investimento (ROI). L’effetto sorpresa da solo non basta.
Noi di Arweb siamo uno studio di esperienze immersive Phygital (XR, 3D e AI) con oltre 150 progetti realizzati. Con la divisione Arweb Brand Activation progettiamo campagne in realtà aumentata per brand e aziende, dal browser e senza app. Lavoriamo con il nostro motore proprietario, Arweb Tech Engine: ti mostriamo una demo funzionante sul tuo caso prima che tu decida di investire.
Se sei il responsabile marketing di un’azienda e vuoi integrare la Realtà Aumentata nelle tue campagne, richiedi una consulenza gratuita al nostro team: ti rispondiamo entro 4 ore lavorative.
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