Musei civici, pinacoteche e fondazioni
Il museo che vuole far fermare nuove generazioni, scuole e visitatori dall'estero: opere che parlano, guide virtuali e percorsi a gioco, finanziabili con un bando.
Trasformiamo la visita in un'esperienza che i giovani vivono e ricordano. Il tuo patrimonio torna a parlare, soprattutto al pubblico del futuro, con la voce e i testi che scegli tu, dal telefono e senza app.
Che tu sia il direttore che conosce ogni pezzo della collezione, o chi in ufficio deve far succedere le cose e trovare i fondi per farlo, la scena la conosci: le nuove generazioni entrano in sala, si guardano intorno per qualche secondo e tornano al telefono.
L’attenzione dura poco, la noia arriva presto e la visita diventa un passaggio veloce da una sala all’altra. Eppure il museo ha tutto per catturarli: opere, reperti, storie che meritano di essere ascoltate.
Il patrimonio c’è, quello che manca è il modo di farlo arrivare a chi oggi passa e non si ferma.
Le nuove generazioni crescono con i contenuti brevi dei social e con l’intelligenza artificiale, che dà risposte immediate e su misura: una voce registrata uguale per tutti, o un testo lungo su una targa, per loro appartiene a un’altra epoca.
Per non lasciare il patrimonio muto ti serve qualcosa che i giovani vivano e ricordino, che tu possa gestire in autonomia senza dipendere da nessuno, e che si possa finanziare con un bando senza farti perdere tempo.
Con Arweb Museum, Arweb Group realizza per musei e luoghi della cultura in tutta Italia soluzioni digitali interattive che uniscono realtà aumentata, realtà virtuale, 3D e intelligenza artificiale.
Superiamo così audioguide e targhe: accanto alle opere mettiamo voci e personaggi che ne raccontano la storia, e il visitatore giovane che prima tirava dritto si ferma ad ascoltare.
Le esperienze funzionano dal browser del telefono, senza app da scaricare e senza visore: in sala il visitatore inquadra un QR code accanto all’opera, da casa esplora le sale con un tour virtuale.
Al Museo del Genio (ISCAG) di Roma abbiamo animato più di 200 opere esposte tra plastici, divise, quadri, statue e cimeli storici.
I testi e le voci li decidi tu, e dopo la consegna li cambi in autonomia da un pannello semplice, senza chiamarci.
E se il budget non c’è, la finanziamo con un bando: individuiamo quello giusto, prepariamo la documentazione, siamo su MEPA e paghi all’aggiudicazione.
Lavoriamo con musei civici, pinacoteche, musei d’impresa, fondazioni, ecomusei e mostre temporanee. Per siti archeologici, borghi e dimore storiche c’è Arweb Tourism.
Il museo che vuole far fermare nuove generazioni, scuole e visitatori dall'estero: opere che parlano, guide virtuali e percorsi a gioco, finanziabili con un bando.
La storia dell'azienda raccontata a visitatori, clienti e nuovi assunti, con oggetti animati in 3D e personaggi in ologramma.
Percorsi che si allestiscono e si aggiornano in fretta, dal telefono dei visitatori, e che si riusano per la mostra successiva.
| Audioguida e targhe | App del museo | Arweb Museum | |
|---|---|---|---|
| Cosa serve al visitatore | Cuffie da ritirare al banco o una targa da leggere | Scaricare l'app sul telefono | Il suo telefono, dal browser |
| Contenuti | Audio registrato o testo fisso | Testi, audio e video | Opere animate in 3D, voci, video, guida AI |
| Chi aggiorna i contenuti | Il fornitore, con nuove registrazioni o nuove targhe | Lo sviluppatore, con un aggiornamento dell'app | Il museo, da un pannello |
| Lingue | Una traccia o una targa per lingua | Quelle previste nell'app | Tutte quelle che servono |
| Visita da casa | No | Solo con l'app installata | Sì, con il tour virtuale delle sale |
| Bando di finanziamento | Lo cerca e lo segue il museo | Lo cerca e lo segue il museo | Lo individuiamo e prepariamo noi la documentazione |
Quadri, mosaici e statue che si animano e raccontano la loro storia, con la voce e i testi che scegli tu.
Un oggetto della collezione si anima e si spiega da solo: il visitatore lo vede muoversi e capisce come funzionava.
Il personaggio storico compare in ologramma e racconta in prima persona, con una voce ricostruita e i testi che approvi tu.
Una guida virtuale risponde alle domande dei visitatori e li accompagna sala per sala, sempre disponibile e in più lingue.
Le sale del museo visitabili anche online, da casa o dalla classe: chi non è ancora entrato viene a vederle di persona.
Cacce al tesoro e quiz a punti tra le sale: classi e famiglie cercano le opere, rispondono e imparano divertendosi.
Testi e voci nella lingua di chi arriva dall'estero, che la sceglie dal suo telefono, senza ristampare i pannelli in sala.
Video in lingua dei segni, sottotitoli e audiodescrizioni: ogni opera si racconta anche a chi non vede o non sente.
Postazioni interattive e proiezioni immersive in sala, per i contenuti che meritano uno schermo più grande del telefono.
Vedi quali opere vengono aperte di più e quanto si fermano i visitatori: numeri da portare a chi finanzia il progetto.
Dai materiali del museo scriviamo i testi, registriamo le voci narranti e realizziamo video e animazioni. Tu approvi, la produzione la facciamo noi.
Cambi testi, voci e contenuti da un pannello semplice. Con la manutenzione pluriennale tutto resta aggiornato e funzionante.
Analizziamo il tuo caso, ti mostriamo i progetti già realizzati con il nostro motore, Arweb Tech Engine, e prepariamo un progetto su misura, prima di qualsiasi impegno.
Le esperienze si aprono dal browser del telefono, senza app, su standard web aperti: contenuti e dati restano tuoi.
Un preventivo sul risultato da raggiungere, non sulle ore. Parti in piccolo e cresci solo quando funziona.
Chi ti consiglia è anche chi realizza, con la nostra tecnologia: nessun fornitore esterno da pagare in più.
Costruiamo per il telefono di oggi e per gli occhiali smart di domani, senza rifare tutto da capo.
Server europei, nel rispetto di GDPR e AI Act, con i dati conservati dove vuoi tu.
Ci racconti la collezione e il pubblico che vuoi raggiungere: analizziamo il tuo caso, ti mostriamo i progetti già realizzati e prepariamo un progetto su misura, senza impegno.
Prepariamo il concept e il preventivo. Se il budget non c'è, individuiamo il bando, prepariamo noi tutta la documentazione e la trafila.
Costruiamo l'esperienza dai tuoi materiali, tu approvi testi e voci, e dopo la consegna la gestisci da solo. Noi restiamo al tuo fianco negli anni.
Dipende da quante opere vuoi animare e da cosa va creato. Un progetto su poche opere parte da 5.000 euro, un percorso completo su tutto il museo arriva a 80.000-100.000 euro. Incidono il tipo di contenuto (video o 3D animato), quanti contenuti nascono da zero, il modello di intelligenza artificiale e il numero di lingue. Dopo la consegna c’è un canone annuo di assistenza e manutenzione, da poche migliaia di euro, che tiene tutto aggiornato sul piano tecnico e normativo. E spesso il costo lo copre un bando. Tutte le cifre sono IVA esclusa.
Un progetto su poche opere si consegna in tre-quattro settimane. Per un percorso completo serve più di un mese: i tempi dipendono dal numero di opere e da quanti contenuti vanno creati da zero, tra video e animazioni 3D. In una consulenza gratuita analizziamo il tuo museo, ti mostriamo i progetti già realizzati e prepariamo un progetto su misura.
Sì. Il più importante è quello del Museo del Genio (ISCAG) di Roma, dove abbiamo animato più di 200 opere, tra plastici, divise, quadri, statue e cimeli storici: il visitatore inquadra il QR code accanto all’opera e sul telefono ne ascolta la storia, raccontata da voci e personaggi. Molti altri progetti li abbiamo realizzati anche tramite agenzie, e per accordi di riservatezza non possiamo pubblicarli sul sito: te li mostriamo in una consulenza gratuita.
No. L’esperienza funziona dal telefono che il visitatore ha già in tasca, inquadrando un QR code. Niente da scaricare, niente visori, niente code al banco. L’app, alla prova dei fatti, la installa pochissima gente.
Arweb Group è uno studio di produzione di esperienze Phygital, cioè esperienze che uniscono fisico e digitale, con sede a Desio, in provincia di Monza e Brianza. Il team ha oltre dieci anni di esperienza sul campo: usiamo realtà aumentata, realtà virtuale, 3D e intelligenza artificiale per musei, fiere, turismo, cantine, aziende e brand, con oltre 150 progetti in tutta Italia. Arweb Museum è la divisione dedicata ai musei e ai luoghi della cultura.
Tre cose. Lavoriamo su un motore nostro, Arweb Tech Engine: per questo possiamo partire anche da poche opere e crescere quando funziona. Le esperienze girano dal browser, senza app, su standard web aperti: contenuti e dati restano tuoi. E seguiamo il bando dall’inizio alla fine, su MEPA: paghi il servizio finito, orientato al risultato, non le ore.
Hai sempre un consulente al tuo fianco, dalla prima chiamata all’inaugurazione. Ti aiuta a scegliere la soluzione più adatta alla tua collezione e al tuo pubblico, forte di oltre 150 progetti in settori diversi, e poi la realizziamo noi con la nostra tecnologia, senza passare da fornitori esterni.
No, è pensata per durare. È già predisposta per l’intelligenza artificiale conversazionale e per gli occhiali smart che stanno arrivando: quando quelle tecnologie saranno mature, il tuo museo sarà pronto, senza dover rifare tutto da capo.
Tu, in autonomia totale. Ti lasciamo un pannello semplice per cambiare testi, voci e contenuti quando vuoi, senza doverci chiamare e senza costi ogni volta. E se preferisci restare seguito, con la manutenzione pluriennale ci pensiamo noi.
No. Il visitatore inquadra un QR code col suo telefono e l’opera comincia a parlare: nessuna app, nessun tutorial. Per lo staff è ancora più semplice: noi realizziamo tutto dai materiali che ci dai, tu approvi testi e voci, e non tocchi niente di tecnico.
Sì. I contenuti stanno su server europei, con accessi protetti. Nessun dato finisce fuori dall’Europa e nessuno tocca il tuo materiale senza il tuo permesso.
No. Diamo voce all’opera senza coprirla né sostituirla. I testi e le voci li scegli tu, con lo stesso rigore che metti nei cartellini, e chi prima passava senza guardare si ferma davanti all’opera.
Sì, ed è una strada che percorriamo spesso. Individuiamo noi il bando giusto, prepariamo tutta la documentazione, siamo su MEPA e paghi all’aggiudicazione. Tu porti al Direttore una pratica già pronta, senza esserti trasformato in cacciatore di bandi.
Il lavoro di analisi e la scheda progetto restano tuoi, pronti per il bando successivo: non hai perso niente. E si parte solo quando il finanziamento c’è, quindi non ti trovi mai con un impegno di spesa scoperto.
La realtà aumentata aggiunge contenuti all’opera che hai davanti: inquadri il QR code e sul telefono la statua si anima e parla. La realtà virtuale ti porta in un ambiente ricostruito, per esempio una sala com’era secoli fa o il tour del museo da casa. Arweb Museum le usa entrambe, in base a cosa vuoi raccontare.
Sì. Testi e voci sono disponibili in più lingue e il visitatore sceglie la sua dal telefono. Non c’è un limite al numero di lingue: si parte da quelle dei tuoi visitatori più frequenti e se ne aggiungono altre quando servono, senza ristampare pannelli o didascalie.
Sì. Ogni contenuto può avere il video in lingua dei segni, i sottotitoli e l’audiodescrizione, così l’opera si racconta anche a chi non sente o non vede. Il visitatore usa il proprio telefono, con le impostazioni di accessibilità a cui è già abituato.
Sì, le classi sono tra i pubblici per cui è pensata. Prepariamo percorsi a gioco, con cacce al tesoro e quiz a punti tra le sale, e gli insegnanti possono mostrare il tour virtuale in classe prima della visita. I ragazzi seguono il percorso dal telefono e si fermano davanti alle opere.
Sì. Oltre alle esperienze sul telefono realizziamo totem, schermi touch e proiezioni immersive per le sale. Sul totem il visitatore tocca lo schermo ed esplora i contenuti, senza inquadrare nulla. Progettiamo i contenuti e seguiamo l’installazione in sala.
Sì. Hai le statistiche di visita: quali opere vengono aperte di più e quanto tempo si fermano i visitatori. Sono numeri utili per decidere cosa valorizzare e per rendicontare il progetto a chi lo ha finanziato.
No. Basta la connessione dati del telefono del visitatore: l’esperienza si apre dal browser come una normale pagina web. Se il museo ha un Wi-Fi per il pubblico funziona anche con quello, ma non è necessario installarlo per partire.