La Sfida
Polaroid eyewear è Official Eyewear Partner ATP e presidia il torneo di Umago con uno spazio dedicato, dal 10 al 18 Luglio 2026. L’obiettivo dell’attivazione era dare al pubblico un motivo concreto per fermarsi, in un contesto dove l’attenzione è occupata dalle partite e un espositore ha pochi secondi per farsi notare.
Il nostro partner di eventi Event’s Way, l’agenzia torinese incaricata, aveva già individuato il meccanismo: la firma che i giocatori lasciano sull’obiettivo della telecamera dopo la vittoria. Portare quel gesto dentro lo spazio del brand significava consegnare a ogni visitatore un contenuto personale, non un gadget uguale per tutti.
Il vincolo era il tempo. La richiesta arriva il 10 Giugno e l’equipe parte per la Croazia il 3 Luglio, quindi meno di un mese per avere il sistema pronto e collaudato.
Restava aperta anche una variabile tecnica. Il cliente finale non aveva ancora deciso dove collocare il booth, quindi non si poteva sapere in anticipo cosa sarebbe finito sullo sfondo delle riprese né a che distanza calibrare la camera rispetto al vetro.
La Soluzione
Insieme a Event’s Way abbiamo portato dentro lo stand allestito il nostro software Phygital Hero Frame, utilizzato già in occasione delle internazionali di Roma 2026.
È un software che fa dialogare un tablet e uno smartphone e li trasforma in un’unica macchina da presa, capace di riprendere la scena da un punto di vista che il visitatore non potrebbe mai ottenere da solo.
Il vetro, il pennarello, il gesto
Il visitatore trova un totem giallo con i loghi ATP e Polaroid e, al centro, una lastra di vetro all’altezza del viso. Accanto, un pennarello. Sotto, un tablet incassato in un piano inclinato. Scrive quello che vuole sul vetro: il suo nome, un saluto, un cuore, il nome della città.
Dietro il vetro uno smartphone comandato dal tablet riprende in verticale, a mezzo busto, con la persona in primo piano e il torneo alle spalle.



La specchiatura in tempo reale
Qui sta il dettaglio che nessuno nota e senza il quale l’esperienza non funziona. Chi scrive su un vetro guardando la telecamera produce una scritta rovesciata, leggibile per chi sta dietro e illeggibile per chi filma.
Il nostro software ribalta l’immagine mentre registra, quindi nel video finale la firma si legge diritta e la persona resta orientata come la si vede.
Un’email, e basta
Il visitatore lascia l’indirizzo email e spunta la casella dell’informativa, resa disponibile sul posto come richiesto dall’ufficio legale di Polaroid.
Nessuna profilazione, nessun dato oltre quello che serve a spedire il video. Chi si avvicina capisce in tre secondi che gli stiamo chiedendo pochissimo e restituendo parecchio.
Il video parte via mail montato dentro la cornice ATP e Polaroid, pronto per finire in una storia Instagram.
Il Risultato
Il booth ha lavorato per tutti i nove giorni del torneo senza che nessuno di noi mettesse piede in Croazia. Hardware consegnato già configurato, assistenza da remoto, nessuna trasferta a carico del cliente.
A fine campagna l’agenzia aveva il suo numero da portare al brand: 180 persone hanno firmato sul vetro e si sono portate a casa il video, ognuna con un consenso raccolto in modo esplicito e nessun dato di troppo nel database. Ogni video uscito da Umago è un contenuto che porta il marchio Polaroid dentro la galleria di chi l’ha ricevuto.
“Avevamo pochissimo tempo e un cliente internazionale che ci chiedeva modifiche fino all’ultimo giorno utile. Arweb ha assorbito ogni richiesta senza mai rimettere in discussione la data, e il booth ha funzionato per tutti i nove giorni del torneo senza un tecnico sul posto. Quando lavori all’estero, questa è la differenza tra un fornitore e un partner.” Giulia Di Marino, Executive Account Event’s Way
Il Valore per il Cliente
Davanti al pubblico di Umago c’erano il marchio Polaroid e il logo ATP. Dietro, un’agenzia che ha potuto promettere al proprio cliente una cosa difficile da promettere, cioè una meccanica nuova consegnata pronta e testata in tre settimane.
Il motivo per cui è stato possibile è che il motore c’era già. Partiamo sempre da tecnologia nostra, collaudata su eventi precedenti, che adattiamo al brand invece di riscriverla da capo.
Il cliente non paga le ore di uno sviluppo da zero, paga un’attivazione che funziona il giorno che gli serve e che a fine campagna lascia risultati misurabili.
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